Viterbo – Viterbo Ambiente batte cassa. Chiesto al comune un milione e 166mila euro.
Al contenzioso fra le due parti che si trascina ormai da un anno, si aggiunge un nuovo capitolo. Entrano in gioco gli avvocati. Reiterata la richiesta, sotto forma di diffida parte di uno studio legale di Terni, per conto di Gesenu, che controlla Viterbo Ambiente.
“La società – spiega il sindaco Leonardo Michelini – chiede che siano riconosciuti lavori che sostiene d’avere svolto. Fanno parte di un contenzioso in essere dallo scorso anno, per attività extracontrattuali o in più non riscontrati”.
Un procedimento che comunque a palazzo dei Priori non hanno sottovalutato, se è vero che il dirigente ha provveduto a chiedere l’accantonamento di 514mila euro, per tutelare l’amministrazione comunale: “In caso di giudizio sfavorevole – si legge nella determina dirigenziale – nel contenzioso aperto dall’Ati Gesenu, appaltatore della raccolta differenziata nel capoluogo”.
Il mezzo milione di euro è formato da 229.300 euro del fondo rischi, 196mila euro per corrispettivi dovuti alla società appaltatrice per sovraccosti smaltimento in discarica.
Inoltre: “La società – si legge ancora nel provvedimento del dirigente – ha fatturato le spettanze per maggiori/minori frequenze di passaggio porta a porta nel centro storico, implementazione isole ecologiche, rimozione manifesti abusivi”.
Importo al momento quantificato in 89.329 euro.
Somme impegnate e accantonate. In attesa di capire quale destinazione dovranno prendere.
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