Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – “Purtroppo ci risiamo: la Cooperativa Tuscia sociale, che opera nel settore della selezione dei rifiuti all’interno dell’impianto Elce di Acquapendente, non paga gli stipendi da due mesi.
Ai 100 i lavoratori interessati non sono arrivati i soldi di gennaio e febbraio. Una situazione che purtroppo si ripete, visto che già a novembre dello scorso anno denunciammo il mancato pagamento delle mensilità di settembre e ottobre”.
Luciano Perà, coordinatore provinciale Igiene Ambientale – Fp Cgil, torna a puntare il dito contro la cooperativa che opera nel nord della provincia.
Mesi fa la proprietà cercò di giustificarsi, lamentando i ritardi dei Comuni nella corresponsione del dovuto per i servizi erogati. Ma i sindaci prontamente la smentirono.
“Questa volta non provano nemmeno ad accampare scuse. Fatto sta – spiega Perà – che i dipendenti continuano a lavorare pur non percependo un euro e dalla cooperativa non fanno che chiedere loro altri sacrifici, come continui cambi di orario senza nemmeno i preventivi passaggi con le organizzazioni sindacali”.
Perà se la prende anche col Comune di Acquapendente: “Sono interessati solo alla campagna elettorale e trascurano i lavoratori. Visto che l’ente è il committente dell’appalto ha l’obbligo di controllare che venga gestito secondo la legge, quindi anche che gli stipendi vengano regolarmente pagati. E invece – conclude – pensano solo alla propaganda”.
Cgil Viterbo
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