Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Onestamente, non ci meravigliamo più di tanto di vedere la nostra regione ai primi posti della sanità, naturalmente per record in negativo.
Oggi è la volta delle liste d’attesa, che per il Lazio è diventata una vera e propria emergenza. Come è stato riportato anche dalla stampa, le attese sono a dir poco bibliche: l’indagine prendeva in considerazione tre strutture pubbliche di dieci città, e a Roma si attende 330 giorni per una mammografia e 300 per una ecografia all’addome.
Sempre nella capitale, l’inchiesta aveva verificato come in alcuni casi le agende per le prenotazioni fossero proprio chiuse. Questo significa per i cittadini attendere anche un anno per una visita, oppure recarsi al privato, o fuori regione.
Tant’è che il Lazio indossa la maglia nera anche per la mobilità passiva, con sempre più cittadini che si recano in altre regioni per una visita. Questa è la riprova di quanto la sanità targata Zingaretti sia allo sbando, dove pesa come un macigno l’assenza di programmazione.
Una politica sanitaria basata quasi esclusivamente su tagli e riduzioni di posti letto, con la cronica mancanza di personale, il disavanzo che non diminuisce, e questi sono i tristi risultati raggiunti. Tanto a pagare il prezzo più alto di questa inefficienza sono come sempre i cittadini.
Antonello Aurigemma
Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY