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Regione - Legge approvata - Panunzi (Pd): "PEr l'efficienza del sistema energetico e lo sviluppo di un' economia pulita"

Geotermia, sì della regione a piccoli impianti

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Enrico Panunzi

Enrico Panunzi 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio regionale del Lazio ha approvato in via definitiva la proposta di legge della giunta regionale in materia di “piccole utilizzazioni locali di calore geotermico”. Con il voto di oggi abbiamo ora una legge che rappresenta un quadro di riferimento molto chiaro per questo processo a bassissimo impatto ambientale.

La legge, infatti, sostiene e promuove tutti quegli interventi rivolti a migliorare l’efficienza del sistema energetico nel suo complesso e a favorire lo sviluppo di una economia pulita anche attraverso l’uso delle risorse geotermiche a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione di calore da risorsa geotermica.

Le piccole utilizzazioni locali di calore geotermiche sono quelle ottenute tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 Kw termici.

La proposta, inoltre, istituisce il registro regionale degli impianti geotermici (Rig) al quale registrare, prima dell’avvio dei lavori, i progetti di realizzazione degli impianti. Alla Regione è attribuita la funzione di controllo, da esercitare accedendo alle informazioni contenute nel Rig e stabilisce gli obblighi dei proprietari degli impianti.

Anche i proprietari degli impianti di piccole utilizzazioni locali di calore geotermico esistenti prima dell’entrata in vigore della legge saranno tenuti a effettuare la registrazione al Rig. La Regione, inoltre, provvederà alla redazione della “Carta idro-geo-termica regionale” entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Da sottolineare anche che l’installazione degli impianti geotermici sarà vietata nelle aree critiche per i prelievi idrici e nelle aree sottoposte a vincoli relativi al rischio di dissesto.

La legge, in ultima analisi, consente di utilizzare la grande capacità che il sottosuolo ha di stoccare calore estivo e recuperarlo in inverno. Uno scambio continuo e inesauribile, che permette di ridurre drasticamente le emissioni di CO2, ma anche, fattore non trascurabile, le bollette energetiche, sia a grande scala che al livello di singola abitazione. Da segnalare, infine, che il voto dell’aula arriva a circa un mese da quello della Sesta Commissione, e anche questo è un fatto da mettere in evidenza

 Enrico Panunzi Consigliere regionale Pd


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23 marzo, 2016

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