Viterbo – Chiamatemi Francesco alla sala del conclave.
Il regista del film Daniele Luchetti, il produttore e coautore del soggetto Pietro Valsecchi e Marco Müller saranno tra gli ospiti della proiezione speciale di Chiamatemi Francesco – Il papa della gente in programma venerdì 15 aprile 2016 alle ore 21 nella sala del conclave del Palazzo dei Papi di Viterbo. E’ la prima volta nella storia che la sala del conclave si aprirà al cinema.
La lista completa degli ospiti e delle iniziative collaterali all’evento – organizzato dal Tuscia Film Fest in collaborazione con la diocesi di Viterbo in occasione del Giubileo della Misericordia – sarà comunicata nella conferenza stampa di presentazione in programma lunedì 4 aprile nella sede della curia vescovile.
Sono già iniziate, inoltre, le prevendite (costo del biglietto euro 5 più diritti) presso il Museo Colle del Duomo (piazza San Lorenzo, Viterbo) e sul sito del Tuscia Film Fest.
Tra i più importanti e apprezzati autori del cinema italiano, Daniele Luchetti ha esordito alla regia nel 1988 con Domani accadrà che gli valse il David di Donatello come miglior regista esordiente. Tra i suoi film Il portaborse (1991), La scuola (1995), Mio fratello è figlio unico (2007), La nostra vita (2010).
Fondatore con Camilla Nesbitt della Taodue Film, Pietro Valsecchi ha prodotto alcune delle fiction televisive più seguite degli ultimi decenni (Distretto di polizia, RIS. Delitti imperfetti, Paolo Borsellino tra le altre). Per il grande schermo ha realizzato Un eroe borghese e ha scoperto e lanciato il talento cinematografico di Checco Zalone del quale ha prodotto tutti i film.
Già direttore dei festival di Locarno, Venezia e Roma e ora responsabile del festival del cinema di Macao, Marco Müller è legatissimo al territorio della Tuscia dove risiede da oltre due decenni. Come produttore ha realizzato, tra gli altri titoli, No man’s land di Danis Tanovic, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero nel 2002.
Chiamatemi Francesco – Il papa della gente è il racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di una famiglia di immigrati italiani a Buenos Aires, alla guida della Chiesa Cattolica. È un viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese – l’Argentina – che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013.
La proiezione speciale del 15 aprile sarà anche una delle anteprime della tredicesima edizione del Tuscia Film Fest in programma a Viterbo dall’8 al 16 luglio.
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