Vasanello – (p.p.) – “Concretezza, trasparenza, coerenza, partecipazione e… speranza”.
Sono queste la parole chiave dell’avventura elettorale di Alessandra Mecocci, candidata a sindaco di Vasanello per le prossime amministrative.
Si dice espressione di “quel mondo civico ricco di potenzialità troppo spesso inespresse” e spera di amministrare col coinvolgimento dei cittadini per far sì che il paese riparta dalle semplici cose e soprattutto dalle persone.
Chi è Alessandra Mecocci?
“Ho 48 anni – dice -, sono laureata in Lingue all’università della Tuscia, sposata e con due figli, che sono il mio orgoglio. Insegno da tanti anni nella scuola primaria del mio paese e ho due grandi passioni: la lettura e l’insegnamento. La mia professione infatti somiglia più a una passione che a un impiego, soprattutto perché mi permette di stare a contatto quotidianamente con la parte migliore del mondo, i bambini.
Sono loro a contagiarmi con l’entusiasmo che gli appartiene, lo stesso che mi accompagna in tutte le esperienze della vita. Dal punto di vista politico, posso essere tranquillamente collocata in un contesto progressista e cattolico, di centrosinistra per essere più chiari. Non ho mai ricoperto ruoli pubblici né in passate amministrazioni, né in gruppi politici ma sono di sicuro “politicamente attiva”: secondo me infatti, chi vuole vivere “con” le altre persone, non “sopra”, né “accanto” o, peggio, “altrove”, chi conduce la propria vita insieme a quella degli uomini e delle donne comuni, non può non occuparsi di politica, non può non sentirsi in dovere di impegnarsi civicamente, di sentirsi al servizio della propria comunità”.
Perché ha deciso di scendere in campo?
“La mia decisione di candidarmi a sindaco di Vasanello nasce proprio da questa idea di politica e dal desiderio di testimoniare con l’esempio, soprattutto ai miei figli, che quando si crede veramente in qualcosa vale la pena metterci la faccia e assumersi delle responsabilità”.
Con quale coalizione scende in campo?
“Sono la candidata a sindaco di una lista progressista ed espressione di quel mondo civico ricco di potenzialità troppo spesso inespresse”.
Su cosa si fonda il suo programma?
“Il programma della lista “Vasanello che Vorrei” ruota attorno a cardini insostituibili, ma è allo stesso modo materia in movimento: è fondato sulla volontà di tradurre valori e programmi in azioni, in modo coerente e trasparente, così da riattivare i circuiti di vita civile e contribuire ad una migliore gestione (economica, finanziaria ed amministrativa) della cosa pubblica.
Ma il nostro programma è soprattutto partecipato, condiviso cioè con le persone, per dare voce alle cose che le persone hanno a cuore. Questo tentativo di ampliamento degli spazi progettuali e decisionali è il metodo “atipico” con cui abbiamo scelto di costruire questa materia in movimento: ascoltando cioè esigenze e idee di tutti i cittadini in modo sistematico: con riunioni settimanali di un comitato nato ad hoc per il progetto; attraverso il nostro sito e, infine, tramite incontri nelle piazze dei quattro quartieri, durante l’itinerante Vasanello ascolta Vasanello. Vogliamo cioè che ogni cittadino si senta coinvolto nella programmazione per il nostro paese nei prossimi cinque anni e che, effettivamente, abbia modo e strumenti per farlo”.
Arsenico e rifiuti, come stanno le cose e cosa c’è da fare?
“Nella differenziata sono stati fatti sicuramente dei progressi, come nel resto dei comuni della nostra provincia. Credo però che l’attuale gestione vada rivista e ottimizzata: a fronte di una spesa non da poco, i livelli di differenziata non sono tali da renderci un comune virtuoso.
Inoltre, tra i cittadini è forte il disagio per la mancanza di un’isola ecologica nel territorio comunale. Esigenza che dovrà essere considerata nella revisione della gestione complessiva, che intendiamo attuare appena insediati, per rientrare fin da subito tra i comuni “ricicloni”.
Crediamo anche, però, che non sia importante soltanto gestire; è soprattutto nell’educare la cittadinanza che si può centrare l’obiettivo più importante: diventare un comune a rifiuti zero. Per quanto riguarda l’arsenico ci troviamo appena sotto il limite dei 10mg fissati dalla legge; se questo può renderci più fortunati rispetto a molti paesi limitrofi, il mio intento è quello di non abbassare la guardia rispetto a un problema che comporta implicazioni sanitarie di non poco conto”.
Priorità da attuare.
“Dagli incontri che abbiamo con i nostri concittadini, emerge chiaramente come la mancanza di spazi di aggregazione per i giovani sia uno dei problemi principali del nostro paese, accanto alla riqualificazione di alcuni edifici comunali che potrebbero essere adibiti a questo. Non va, inoltre, dimenticata anche la riprogettazione della centrale piazza della Repubblica con lo spostamento del mercato. Questioni che devono essere affrontate senza imporre decisioni dall’alto, ma coinvolgendo concretamente tutti i cittadini e le categorie portatrici di interessi”.
Quali le principali mancanze della precedente amministrazione?
“Sottolineare le mancanze della precedente amministrazione è un’attività che non vorrei si perdesse nel mare magnum delle recriminazioni, senza costrutto. Di sicuro, con il trascorrere del tempo, questa campagna elettorale mi darà modo di affrontare con dovizia di particolari tutto quello che ho trovato essere stridente soprattutto con alcune tematiche a noi davvero care.
D’altro canto, reputo i miei compaesani vasanellesi assolutamente in grado di tirare le dovute somme, valutando in modo onesto cosa ha funzionato e cosa invece no. Doveroso invece sottolineare come il nostro sarà un modo completamente diverso di amministrare: insieme ai cittadini e attraverso loro; per questo introdurremo da subito il bilancio socio-partecipativo, cioè dedicheremo una quota del bilancio comunale alla gestione diretta dei cittadini, perché lo usino per fare quello che ritengono più importante per il paese.
Inoltre, tutti noi amministratori sottoscriveremo con atto ufficiale (deliberazione giunta comunale) un “Codice etico per la buona condotta”: renderemo perciò concreto il nostro impegno a contrastare nei fatti conflitti di interesse, clientelismo e pressioni indebite”.
In cinque parole come descriverebbe la sua esperienza amministrativa?
“Le parole chiave della nostra squadra sono e saranno: concretezza per tradurre valori e programmi in azioni; coerenza, per comportarsi come si è, non per come si è deciso di essere; trasparenza, per riattivare i circuiti di vita civile che contribuiscano ad una migliore gestione della cosa pubblica; partecipazione, per ampliare gli spazi progettuali e decisionali dando voce alle cose che sono a cuore della gente; speranza, per sottoscrivere un patto fra persone diverse (nuove) attraverso un nuovo sistema sociale”.
Cosa sogn per il tuo paese.
“Vorrei che Vasanello ripartisse dalle cose semplici, dalla quotidianità, da dettagli troppo spesso sacrificati sull’altare delle grandi opere, dei proclami distanti anni luce dalla realtà: in una parola – conclude Mecocci – che ripartisse dalle persone”.
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