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Viterbo - Dopo 20 anni prosegue il braccio di ferro tra provincia e privati

Parcheggio a Capodimonte, 3mila metri quadri di grane

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Capodimonte

Capodimonte 

Viterbo – (g.f.) – Altro capitolo nell’infinita storia del parcheggio a Capodimonte.

Il braccio di ferro tra privati, proprietari dell’area e provincia, prosegue. A oltre venti anni dall’inizio.

Tremila metri quadrati di grane per palazzo Gentili. Espropriata l’area nel 1996 per realizzare l’area di sosta, i proprietari si sono opposti ricorrendo al Tar e hanno avuto ragione, come ha ricordato in consiglio provinciale il dirigente Ernesto Dello Vicario: “Negli atti – ricorda Dello Vicario – non era stata correttamente indicata la dichiarazione di pubblica utilità”.

La sentenza a favore dei proprietari è arrivata nel 2011. Ad opera ormai completata da un pezzo.

I privati hanno avviato un altro procedimento per riavere l’area e un indennizzo.

In attesa che i giudici si esprimano, la provincia ha una carta da giocare: “L’ente può decidere – continua Dello Vicario – di procedere all’acquisizione sanante dell’area, riconoscendo ai proprietari il valore di mercato e un indennizzo per i cinque anni d’occupazione”.

In totale, 63mila euro, di cui 10mila già depositati a suo tempo. Poco rispetto a quanto la provincia dovrebbe sborsare nell’ipotesi di restituzione dell’area, dovendo distruggere il parcheggio e riconsegnare il terreno nella situazione iniziale.

Senza contare i soldi già spesi per realizzare il parcheggio stesso.

Il tentativo si farà. Il consiglio provinciale ieri ha approvato la delibera per l’acquisizione della proprietà. Sette consiglieri a favore e due astenuti.

Il parcheggio a Capodimonte fa votare sì anche i due Moderati e riformisti presenti, Livio Treta e Laura Voccia. Maggioranza su posizioni critiche.

Inizialmente contrari, si sono convinti durante il dibattito.

Non aveva bisogno d’essere convinto, invece, Sandrino Aquilani dall’opposizione.

“I danni sono già stati prodotti – spiega Aquilani – oggi non se ne crea uno maggiore, ma si usa la legge per sanare la situazione. Problemi potrebbero sorgere se si resta nell’inerzia”.

Astenuti gli altri due consiglieri d’opposizione, Alberto Cataldi ed Elpidio Micci.


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31 marzo, 2016

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