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Viterbo - Miranda Perinelli, segretaria dello Spi Cgil, annuncia l'avvio della mobilitazione che parte il 9 aprile e durerà fino a ottobre

“Carta dei diritti universali del lavoro, raggiungiamo le firme”

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Miranda Perinelli (Cgil)

Miranda Perinelli (Cgil) 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Parte sabato 9 aprile la campagna della Cgil per tradurre il testo della Carta dei diritti universali del lavoro in una proposta di legge di iniziativa popolare.

Quel giorno inizieremo la raccolta firme in tutto il territorio e i pensionati dello Spi faranno la loro parte perché si raggiunga il milione e mezzo di sottoscrizioni”.

Miranda Perinelli, segretaria dello Spi Cgil di Viterbo-Civitavecchia-Roma Nord, annuncia l’avvio della mobilitazione che fino a ottobre animerà le piazze italiane.

I banchetti partiranno appunto sabato. Appuntamento per la provincia di Viterbo a Civita Castellana in via Rio Maggiore e lungo viale Fiume Treja; a Civitavecchia in piazza Regina Margherita; a Roma in piazza dei Giureconsulti; a Ladispoli sia sabato sia domenica durante la fiera.

“La firma dei cittadini, che siano giovani o anziani, lavoratori o pensionati – spiega Perinelli – significa aprire per il Paese un’altra strada di politica economica, di dignità e libertà. Proviamo a cambiare le cose partendo dal quotidiano, con un nuovo modello di relazioni industriali. Basta con la logica per cui quando c’è un Paese in difficoltà si tagliano diritti e aspettative, oppure si tagliano le pensioni. La nostra è anche una campagna anche per i precari., affinché siano uguali in tutto e per tutto: mansioni, orari, carichi di lavoro.

Vogliamo – continua – la garanzia del diritto alla maternità e alla paternità, al reintegro del lavoratore per i licenziamenti illegittimi ma anche ad una pensione dignitosa e alla formazione continua. Diritti da estendere a tutte le tipologie di lavoratori perché tutti siano uguali ovunque vengano impiegati.

La nostra è una battaglia per un paese più civile, inclusivo, che non lascia indietro nessuno, giovani o anziani che siano. Ecco perché batteremo le piazze per raccogliere più firme possibili”.

Cgil Viterbo


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7 aprile, 2016

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