Viterbo – “A giorni la restituzione dei soldi per le telecamere”.
Incontro ieri a palazzo dei Priori tra il patron della Viterbese Piero Camilli e il sindaco Leonardo Michelini. Era presente anche il dirigente del terzo settore. Al centro della discussione la restituzione da parte del Comune dei soldi anticipati da Camilli, a luglio, per l’installazione dell’impianto di videosorveglianza allo stadio Rocchi.
“Abbiamo affrontato aspetti finanziari e contabili – dice il sindaco -. Camilli voleva conoscere l’iter del pagamento dei lavori di videosorveglianza e degli interventi di sicurezza, richiesti dalla questura. Gli ho assicurato che entro pochi giorni sarà tutto a posto.
Del resto, è un imprenditore che ha pagato e che quindi pretende il corrispettivo. Giustamente. La procedura entro due o tre giorni verrà sistemata”.
Un cenno anche allo stadio. “Abbiamo parlato della necessità che hanno, in futuro, di pensare a una zona sportiva con dei campi che possano servire a una squadra che milita in un campionato nazionale. Dovremmo approfondirla, in quanto si tratta di individuare superfici più ampie in cui realizzare più campi di calcio: uno per le partite e uno per l’allenamento.
Se andremo a finire in Lega pro, il Comune farà tutto quello che servirà, come ha fatto finora questa amministrazione, a partire dalle telecamere per arrivare ai lavori di adeguamento.
Aspettiamo, per scaramanzia, che vinca il campionato, poi affronteremo ogni questione. Con Camilli, siamo caratterialmente diversi, ma il nostro è un rapporto cordiale e costruttivo, nonostante le dicerie. Il Comune fa la sua parte, come è giusto che sia”.
Più conciso Camilli. “Dovrei avere dei soldi che ho anticipato nel mese di luglio e che ancora non ho preso – spiega – mi hanno detto che stanno lavorando per darmeli. Stop”. Sullo stadio, invece, sorvola. “Vinciamo prima il campionato e quando siamo sicuri di averlo conquistato, partiamo con tutto”.
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