Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Eccesso di troppa bontà, stupidità o… questa raccolta differenziata a Bassano Romano non finisce di riservare sorprese.
Vi ricorderete che per avviare il servizio, la ditta appaltatrice chiese al comune di Bassano un luogo da utilizzare quale deposito dei mezzi da lavoro. Il comune, valutata la richiesta concesse una porzione del capannone comunale, sito in via della Stazione, più lo spazio di area antistante, purché la ditta si accollasse l’onere dei lavori di ristrutturazione e messa a norma della parte interessata e della restante.
Naturalmente la decisione sollevò molte perplessità sia fra i bassanesi che ne facevano e ne fanno uso, sia fra noi consiglieri di minoranza che già avevano contestato il capitolato di appalto del servizio di raccolta differenziata ed ora si vedevano anche agevolare la ditta con questa atipica concessione.
Noi consiglieri di minoranza eravamo contro perché ritenevamo giusto che la ditta si sarebbe dovuta rivolgere ad un privato cittadino, che pagasse un affitto ad un bassanese che aveva fatto degli investimenti su capannoni.
Le lamentele non vennero ascoltate e furono liquidate con l’opportunità di ristrutturare e mettere a norma il capannone, soprattutto sanare il tetto in eternit e fare l’impianto elettrico. Quindi fu redatto un impeccabile regolamento per il comodato d’uso per tutto il periodo dell’appalto, tre anni, in cambio di lavori da fare previa richiesta di tutti i permessi e autorizzazione per svolgerli. Inoltre il regolamento prevedeva e prevede anche assicurazioni e cauzioni, quindi sotto l’aspetto formale, da parte nostra poco da dire.
Ma siccome tutte le migliorie dovevano essere fatte entro un anno dall’avvio del servizio, lo scorso mese di novembre, vedendo che solo una parte dei lavori sono stati eseguiti, abbiamo voluto approfondire la questione e abbiamo chiesto delucidazioni all’Ufficio Tecnico del comune.
Come ci aspettavamo la situazione è emersa alquanto ingarbugliata, siamo venuti a conoscenza che la società che svolge il servizio di raccolta rifiuti, ad oggi non ha mai firmato il regolamento per il comodato d’uso del capannone, che più volte è stata sollecitata a sottoscriverlo e mai si è presentata, e che non arrivando alla conclusione gli è stato prospettato un eventuale utilizzo con affitto.
Avete capito bene.
La ditta non ha firmato nessun accordo e gli abbiamo fatto fare i suoi beati comodi affari, non solo non gli è stato imposto di lasciare il capannone, ma gli abbiamo proposto se voleva pagare l’affitto.
Ma allora ci siamo chiesti, chi ha autorizzato l’utilizzo del capannone sino ad oggi, non avendo la ditta sottoscritto nulla?
Chi ha autorizzato i lavori per dividere il capannone e costruire un nuovo ingresso?
Queste domande le abbiamo girate al nostro sindaco e ai nostri amministratori con una interrogazione; nell’ultimo consiglio comunale del 22 marzo l’assessore all’ambiente del comune Pierallini comunica con un documento: “L’ufficio tecnico comunale sta adottando (quanto tempo ancora dobbiamo aspettare?) tutti gli atti necessari e conseguenti sia alla formalizzazione del contratto di comodato d’uso, o altra formula che si riterrà (quanto tempo ci vuole?) idonea e le relative autorizzazioni (ancora siamo senza autorizzazioni?). Inoltre il Pierallini afferma che il centro raccolta comunale è idoneo allo svolgimento del servizio e la ditta appaltatrice è monitorata (complimenti!) dagli uffici comunali”.
Riteniamo tali dichiarazioni non corrispondi alla realtà e soprattutto aleatorie e superficiali, parzialmente rispondenti alla nostra interrogazione… chiederemo l’intervento dell’uffico tecnico e della polizia municipale per avere risposte esaustive in questione.
Ad oggi la verità è che la ditta Traina sta utilizzando il capannone comunale senza aver firmato un documento di comodato d’uso, ne abbiamo ricevuto conferma di chi ha autorizzato i lavori.
Il circolo Oltre Bassano 2020
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