Viterbo – (g.f.) – Niente rifiuti per la tassa sull’immondizia. Si deve pagare.
Oltretutto il comune è così gentile da far scegliere al contribuente fra soluzione unica e rateizzazione, come dire di no?
Pure un viterbese che si è visto arrivare la cartella era ben disposto nel versare quanto dovuto a palazzo dei Priori.
Per la Tari, 98 euro in soluzione unica, altrimenti in quattro rate, tre da 25 e l’ultima da 23 euro.
L’anno di riferimento è il 2015.
Scegliendo la soluzione unica il pagamento era dovuto entro il 31 gennaio 2016, altrimenti la prima rata il 31 ottobre 2015, la seconda il 30 novembre, la terza il 31 gennaio 2016 e l’ultima il primo febbraio.
C’è solo un trascurabile dettaglio. La richiesta di pagamento gli è stata recapitata il 31 gennaio 2016. Cinque mesi dopo la scadenza della prima rata.
Quando i termini per i versamenti erano tutti scaduti. Tanto quello unico, quanto quelli dilazionati.
Sorpresa da parte del contribuente, che probabilmente si sarà affrettato ad andare subito a versare il dovuto.
Col timore di vedersi addebitate more per ritardi non dipesi dalla sua volontà.
Un disguido può sempre capitare. Ma è soltanto uno o anche altri viterbesi si sono visti recapitare i modelli F24 di pagamento fuori tempo massimo?
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