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Viterbo - Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord, sull'iniziativa di Erasmus+

“Back to nature” per riscoprire i territori rurali

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Bruna Rossetti

Bruna Rossetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Vivere a stretto contatto con l’ambiente rurale per riscoprire le abitudini del vivere sano attraverso la scoperta degli antichi mestieri, degli usi e dei costumi del nostro territorio stimolando infine i giovani a condividere le loro esperienze e le loro culture. È il progetto ‘Back to Nature!’ messo in campo da Aisec e Confcooperative Lazio Nord nell’ambito del programma Erasmus+ che vede la partecipazione di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni provenienti da Italia, Francia, Turchia, Bulgaria, Romania, Spagna, Lituania”.

A dichiararlo è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord.

“Il recupero responsabile dei luoghi, delle tradizioni popolari e di comportamenti sani e stili di vita naturali – prosegue la Rossetti – sono occasione per mettere in contatto e dialogo diversità culturali e modelli di sviluppo eterogenei.

Solo attraverso la presa di coscienza reciproca da parte dei giovani sulle potenzialità offerte dai diversi contesti europei da cui provengono in termini di risorse naturali, culturali ed economiche si attua un processo di promozione e di valorizzazione del patrimonio di cui l’Europa è ricca, e che in maniera creativa può trasformarsi in iniziative imprenditoriali rivolte ai giovani, che arginino il fenomeno dello spopolamento dalle piccole realtà abitative”.

“E’ previsto inoltre – sottolinea la Rossetti – un focus specifico sulla valorizzazione dell’imprenditorialità giovanile legato alle risorse presenti sul territorio e una sperimentazione sul campo, al fine di stimolare la loro creatività e garantirgli una formazione completa, replicabile in futuro, anche nel mondo del lavoro”.

“Lo scambio di esperienze – dichiara invece il presidente di Aisec, Stefano Cerioni – svilupperà valori quali la solidarietà e la tolleranza tra i giovani. Le tradizioni popolari appartenenti a culture diverse per storia, lingua e religione, sono infatti per loro stessa natura, esempi di incontro e accettazione dell’altro.

Molte delle nostre attività serviranno poi a stimolare ciascun partecipante nella ricerca delle proprie radici e nella (ri)scoperta della propria cultura. ‘Back to nature!’ cercherà dunque di accrescere nei giovani partecipanti – conclude Stefano Cerioni – una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno della comunità, della propria importanza e delle proprie radici culturali, per far sì che questo processo di rinnovamento della società abbia un suo naturale e positivo successo”.

Confcooperative Viterbo


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12 aprile, 2016

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