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Viterbo - Sabato scorso il convegno organizzato da Eps

“Gestione della fauna selvatica, il ruolo degli istituti privati”

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Giuseppe Ferdinando Chiarini, Alberto Grazini e Galdino Cartoni

Giuseppe Ferdinando Chiarini, Alberto Grazini e Galdino Cartoni

Convegno Eps

Convegno Eps

La mostra fotografica a cura di Pier Paolo Fondi

La mostra fotografica a cura di Pier Paolo Fondi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta sabato 9 aprile a Viterbo, presso il polo culturale di Valle Faul, un’interessante e molto seguita giornata di studio sul tema “Gli istituti a gestione privata della caccia: risorsa ed opportunità per l’ambiente e il territorio”, patrocinata dal Comune di Viterbo, dall’Università degli Studi della Tuscia, dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca Ambientale), dalla Fondazione Carivit e dall’ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Viterbo.

Dopo il saluto del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, e del presidente dell’ordine degli agronomi e forestali Alberto Cardarelli, il vicepresidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti nel portare il proprio saluto ha voluto evidenziare il forte legame tra agricoltura e attività venatoria in una corretta gestione dell’ambiente e del territorio.

L’evento, organizzato dall’Ente produttori selvaggina, sezione di Viterbo, per iniziativa del presidente Giuseppe Ferdinando Chiarini, in collaborazione con Confagricoltura Viterbo-Rieti, ha visto il succedersi delle relazioni di qualificati ricercatori ed esperti del settore faunistico, quali Silvano Toso, ex direttore dell’Ispra-Infs, Andrea Amici, docente di gestione delle risorse faunistiche presso l’Università della Tuscia, Marco Franco Franolich, direttore tecnico Eps Italia, Antonio Francucci, biologo esperto di gestione venatoria, Danilo Procacci e Bruno Tallarico in rappresentanza di due aziende faunistico-venatorie. A coordinare i lavori Alberto Grazini, agronomo esperto di gestione faunistica, già vice-presidente del comitato tecnico faunistico provinciale.

Durante l’incontro sono emersi approfonditi spunti di riflessione sull’importanza che gli istituti a gestione privata della caccia rivestono sotto il profilo ambientale, sottolineando la stretta sinergia con il mondo agricolo. Ciò assume particolare valore alla luce dei crescenti danni da fauna selvatica, causati soprattutto da cinghiale, i quali effetti sono attenuati da forme di gestione faunistica oculata e rispettosa.

Il dibattito è stato animato da numerosi interventi di addetti ai lavori, tra cui tecnici faunistici, rappresentati delle associazioni venatorie e degli ambiti territoriali di caccia. Particolarmente gradita la presenza delle Istituzioni, in particolare del dirigente dell’area decentrata agricoltura di Viterbo, Giovanni Carlo Lattanzi, che ha manifestato l’impegno di garantire la continuità del servizio, alla luce del recente riordino delle competenze in materia faunistico-venatoria.

Molto apprezzamento ha avuto la mostra fotografica curata da Pier Paolo Fondi, concessionario dell’Afv Castel di Salce, riguardante i paesaggi che caratterizzano le aziende faunistiche e gli animali selvatici che li popolano.

A chiudere i lavori Galdino Cartoni, presidente Eps Lazio, che ha consegnato al giornalista del settore Bruno Modugno, la tessera di socio onorario dell’Eps.

Eps Viterbo


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14 aprile, 2016

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