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Fabrica di Roma – Anni fa il fratello minore Simone era morto in un incidente stradale. Lo stesso destino è toccato a lui.
E’ Rossano Gianfelici il 47enne morto nello schianto di questo pomeriggio, a Fabrica di Roma. La sua moto è andata fuori strada in curva ed è finita in un dirupo. Un urto violentissimo che gli ha strappato la vita in un istante: Rossano era già morto quando, verso le 17,30, il 118 lo ha soccorso in località Quartaccio. Niente da fare. L’elicottero è tornato indietro con a bordo la figlia minore, una 14enne arrivata al pronto soccorso in codice rosso con una forte contusione alla testa, ma non in pericolo di vita.
Rossano Gianfelici era un artigiano conosciuto a Fabrica di Roma. Abitava a Parco Falisco con la moglie e le figlie. Due ragazze bellissime: una adolescente, l’altra maggiorenne, entrambe innamorate del padre. Innumerevoli le foto che li ritraggono su Facebook abbracciati e in atteggiamenti affettuosi: un legame inossidabile che non aveva paura di mostrarsi.
“Avere una figlia è senz’altro la migliore garanzia contro la noia”, scriveva Rossano sul suo profilo. E con le figlie, amava fare tutto, anche andare in moto, l’altra sua grande passione che condivideva con il fratello, morto in un incidente con la macchina anni fa. A lui è dedicata l’associazione che Rossano aveva fondato e che presiedeva: associazione Simone Gianfelici Bc One, dal nomignolo ‘Boccione’ con cui i suoi amici usavano chiamarlo.
Oggi è stato l’ultimo viaggio in moto di Rossano, finito in una curva e poi in fondo a un dirupo, vicino a un torrente.
Il 118 è arrivato con ambulanza ed elicottero. Per Rossano era già tardi, mentre la figlia è stata caricata sull’eliambulanza e portata a Belcolle.
“Rossano era molto attivo in paese – dichiara il vicesindaco Giorgio Cimarra -. La sua associazione organizza eventi, concerti, raccolte fondi per la scuola di Faleri. Una persona impegnata di cui si sentirà molto la mancanza. Abbiamo saputo durante una riunione in comune dell’incidente: una notizia che ha profondamente scosso me, il sindaco e tutta l’amministrazione comunale”.
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