Viterbo – “Mazzola sia coerente con quello che dice, le dimissioni non si annunciano, si danno”.
Promemoria al presidente della provincia, mittente il consigliere provinciale Maurizio Tofani, che parla a nome di tutto il suo gruppo, Moderati e riformisti. Zona maggioranza.
Non accennano a diminuire le polemiche dopo lo scontro frontale in consiglio provinciale sulla Trasversale, tra il presidente, contrario al tracciato verde in discussione alla conferenza dei servizi il 28 e il Pd, ma anche MoRi, per i quali non è più tempo di discutere. La scelta è stata fatta ed è il verde. Si può al massimo migliorare. Non cambiare.
Durante il consiglio il presidente non ha escluso, visto lo scontro, che si potesse dimettere. Lo deve fare?
“Le dimissioni, ricordo, non si annunciano, si danno – dice Maurizio Tofani – dovrebbe essere coerente con quello che ha detto in passato sul sindaco Michelini, che con sette consiglieri contro si sarebbe dovuto dimettere. Per mancanza di fiducia. Ne prenda atto lui”.
Sul tracciato verde i dubbi di Mazzola restano tutti. E’ un problema?
“Mi meraviglia come possa dire che il tracciato verde non abbia requisiti tecnici, ambientali e di altra natura. Significa che lui parla come tecnico e non come presidente della provincia. Eppure il mandato che ha ricevuto dal consiglio è chiaro. La strada deve essere fatta in tempi rapidi, secondo criteri e norme di legge previsti”.
Come si spiega la presa di posizione di Mazzola?
“Ho la sensazione che lui ritenga la provincia come una cosa personale. L’altro giorno c’è stata la prova indiscutibile”.
Ovvero?
“Su un argomento così importante è arrivato con una delibera il cui contenuto lo conosceva solo lui, sperando che questa cosa passasse inosservata. Invece l’argomento necessitava di un confronto serrato tra le forze di maggioranza e anche di minoranza, essendo un intervento strategico. Non ci venga a raccontare che ha deciso la discussione sulla Trasversale perché il consigliere Elpidio Micci voleva delucidazioni. Mazzoli è arrivato con una delibera pronta. Intendeva farla approvare così com’era, prima della conferenza dei servizi. Un blitz d’interesse localistico. Mazzola ha perso di vista il ruolo di presidente della provincia”.
Cosa teme che possa accadere con la discussione su quale sia il tracciato migliore?
“E’ una polemica sterile. Non si fa altro che rallentare un intervento che tutti aspettiamo da tanto tempo, fondamentale per lo sviluppo del territorio. Quello che a noi MoRi non è piaciuto è il modo in cui il presidente si è espresso, additando i consiglieri, accusati di non conoscere il territorio e d’essere male informati. E’ un sistema usato per mettere a tacere gli altri”.
Il tracciato viola, quello preferito da Mazzola, è stato bocciato dal settore Urbanistica della regione. Come la vede?
“Il percorso verde è quello che è stato individuato. Agli altri mancano i pareri. E’ una lotta solo per far perdere tempo e io non vorrei che per la Trasversale facessimo la stessa fine della Cassia bis. Quindi il presidente della provincia si attenga alla delibera approvata. Non la interpreti male e se dovessero esserci dubbi sull’intenzione del consiglio comunale, che gli ha dato mandato per andare in conferenza dei servizi a discutere del tracciato verde e non di altri, sarà opportuno allegare anche i verbali su quanto dichiarato in consiglio provinciale. Così sgomberiamo il campo da ogni equivoco”.
Giuseppe Ferlicca
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