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Viterbo - Università della Tuscia - Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, alla giornata di studi sul tema

“Più precisa preparazione scolastica per la lingua italiana”

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Viterbo - La lezione all'Unitus del professore Sabatini

Viterbo – La lezione all’Unitus del professore Sabatini

Viterbo – Ricrviamo e pubblichiamo – Organizzata dal Distu in collaborazione con il Polo Lincei di Viterbo e con il patrocinio dell’Asli Scuola (Associazione per la Storia della Lingua Italiana ente accreditato presso il Miur) e coordinata da Riccardo Gualdo, ordinario di Linguistica italiana e presidente del corso studi in Lingue e culture moderne, si è svolta all’aula magna del complesso di san Carlo una giornata di studi sul tema “Nuove tecnologie e didattica dell’italiano e delle materie umanistiche”.

Dopo l’apertura dei lavori hanno preso la parola Francesco Sabatini, professore emerito di Storia della Lingua italiana (Università di Roma3) e presidente onorario dell’Accademia della Crusca che ha parlato sul tema “Prospettiva neurolinguistica e revisione del curricolo d’Italiano”.

Dopo di lui, Giuseppe Patota, professore ordinario di Linguistica italiana (Università di Siena) che ha intrattenuto il pubblico su “Italiano L1, italiano L2 o italiano senza numeri?”.

Sono poi seguiti gli interventi di Simone Giusti, docente di letteratura italiana (Vivere nell’arte molte vite: la didattica della letteratura nella scuola secondaria) e Andrea Balbo ricercatore di letteratura latina dell’Università di Torino (Possibilità, prospettive e limiti di una didattica multimediale del latino).

In particolare, il professor Sabatini, molto noto al pubblico televisivo, si è soffermato sulla lingua italiana che soffre i maggiori pericoli “per la scarsa preparazione che si riesce a dare nella suola – ha detto – occorre una preparazione scolastica molto più precisa. le attività di oggi prevedono una competenza linguistica- ha sottolineato- più mirata a certe capacità.

Questa deve darla la scuola. Nella scuola l’insegnamento di italiano non è stato aggiornato da 100 anni- ha proseguito – inoltre la scienza del linguaggio non entra nella preparazione degli insegnanti e questo si riflette in un insegnamento generico più specifico per la storia della letteratura ma assai carente riguardo alla lingua italiana.

Università della Tuscia


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20 aprile, 2016

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