Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Circa 100 dipendenti regionali al servizio di Procure e Tribunali del Lazio.
Al via il “Progetto Giustizia”, frutto di un protocollo sottoscritto ad ottobre dello scorso anno da Regione Lazio, ministro della Giustizia, presidente della Corte di Appello di Roma e procuratore generale della Repubblica di Roma per l’impiego di personale regionale negli uffici giudiziari.
Attraverso il protocollo la Regione si impegna, infatti, a mettere a disposizione il proprio personale da impiegare presso gli uffici giudiziari territoriali della Corte d’appello, dei Tribunali e delle Procure. Un progetto che punta ad aumentare l’efficienza delle strutture giudiziarie e a ridurre i tempi nella gestione delle procedure offrendo, al contempo, un’occasione di crescita professionale ai dipendenti regionali che ne faranno richiesta.
Nel mese di dicembre è stato avviato, in via sperimentale, il primo progetto a Velletri con l’impiego di sette dipendenti regionali, mentre sono già state assegnate 14 unità di personale di Polizia provinciale ad alcune Procure della Regione.
Dalla Corte d’Appello, dai Tribunali e dalle Procure sono arrivati progetti interessanti di miglioramento dei servizi di giustizia o di abbattimento dell’arretrato all’interno di cinque settori di grande rilievo per le stesse politiche regionali: famiglia, persona e minori, lavoro, giustizia penale, recupero crediti, risorse. Progetti con obiettivi puntuali e misurabili, modalità e tempi di attuazione ben definiti, risultati attesi e risorse umane necessarie.
Il primo avviso rivolto ai dipendenti (regionali ed ex provincia) è stato pubblicato il 17 marzo, entro maggio partiranno progetti con i primi 100 dipendenti regionali.
“Con quest’accordo, – ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – la Regione intende dare un contributo concreto per ridurre sensibilmente i tempi della giustizia e liberare i tribunali dalle migliaia di procedimenti accumulati.
Numericamente – ha aggiunto – si tratta della più importante esperienza del genere in Italia, sia per numero di trasferimenti che per il numero di uffici coinvolti, e per questo ringrazio tutti i protagonisti di questa innovazione: i dipendenti che hanno accettato una nuova sfida, i sindacati che hanno contribuito a sostenerla ed accompagnarla, ovviamente i vertici degli uffici giudiziari della regione. Quello che parte è un progetto che avrà ricadute positive su tutto il territorio regionale e offrirà un momento di crescita professionale anche per i dipendenti regionali che hanno aderito al progetto”.
Regione Lazio
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