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Viterbo - Documenti

Vetus Urbs – Documento d’impianto

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Marco Brizzi

Marco Brizzi

Viterbo – “VETUS URBS”

Viterbo, 23 e 24 aprile 2016

DOCUMENTO DI IMPIANTO

(Basato sulle linee guida del documento di impianto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia)

OBIETTIVI La realizzazione dell’attività addestrativa “VETUS URBS” si prefigge di:

– testare la rispondenza degli apparati locali di protezione civile in caso di evento sismico e coinvolgente popolazione – frazioni – comuni;

– verificare la rispondenza delle squadre di protezione civile di Viterbo attivate a seguito dell’evento;

– si prevede inoltre la partecipazione dei gruppi specializzati in cinofilia da soccorso, cinofilia da salvataggio, soccorritori sanitari, telecomunicazioni, reparti speciali Croce Rossa Italiana S.M.T.S., O.P.S.A, SeP,

L’attività addestrativa potrà inoltre diffondere nella zona del Comune di Viterbo una migliore comprensione del rischio sismico al fine di attivare nella popolazione, in caso di evento reale, i comportamenti più idonei per affrontare correttamente l’emergenza, in quanto si ritiene che, in questo modo, i danni possono essere limitati al minimo possibile. L’attività addestrativa si colloca anche in un quadro di istruzione e formazione delle squadre di protezione civile, permettendo sia ai nuovi che ai vecchi volontari di effettuare verifiche puntuali sul campo. Sarà possibile anche verificare l’interazione tra squadre di protezione civile diverse con la possibilità di scambio di idee esperienze e informazioni utili. Relativamente alle comunicazioni si verificherà la flessibilità e la competenza raggiunta dalle squadre e la capacità delle stesse di connettere le varie squadre di volontari e il centro operativo via radio con relativo scambio di informazioni utili sull’andamento dell’emergenza simulata; Le fasi dell’attività addestrativa saranno le seguenti: 1. Propagazione allarme; 2. Attivazione squadre comunali locali e richiesta di attivazione squadre specialistiche; 3. Allestimento COC; 4. Raggiungimento del centro operativo dalle squadre specialistiche e logistiche; 5. Approntamento campi tendopoli – sala mensa – attrezzature ecc.; 6. Allestimento sala radio e gestione della maglia locale; 7. Attivazione delle squadre e spedizione delle stesse sui luoghi operativi; 8. Inizio operazioni; 9. Gestione comunicazioni radio relative all’andamento dell’emergenza simulata; 10. Gestione della maglia estesa su scenari esterni; 11. Chiusura delle operazioni e del COC, smontaggio tende e ritorno alle proprie basi.

L’attività addestrativa che si andrà a svolgere sarà “Full-Scale”, quindi con interventi operativi realmente eseguiti, e di tipo “A” (anche se in collaborazione e con la partecipazione della Prefettura di Viterbo e con l’intervento di Associazioni di Protezione Civile provenienti anche da altre Regioni). L’attività addestrativa è organizzata da:

– Unità Cinofila da Soccorso Viterbo;

– Gruppo Comunale di Viterbo;

Con la collaborazione di:

– Prociv Viterbo

– Croce Rossa Italiana di Viterbo;

– Misericordia di Viterbo.

LOCALIZZAZIONE La località di installazione del campo base è situata:

– Villa Comunale “Pratogiardino”, ove saranno collocate C.O.C., Segreteria di Campo, P.M.A., SeP, Cucina da Campo, Mensa, Tendopoli dei volontari.

Le località delle operazioni sono situate:

– Casa Comunale della Città di Viterbo;

– Istituto Comprensivo Pietro Egidi;

– Istituto Comprensivo San Martino al Cimino;;

– Orto Botanico “Angelo Rambelli” dell’Università degli Studi della Tuscia;

– Centro Commerciale Tuscia;

– Zona Industriale Poggino;

– Zona archeologica “Castel D’Asso”;

– Quartiere San Pellegrino;

– Pazza dei Caduti;

– Riserva naturale “Arcionello”;

– Marta (VT) per attività lacustre

SCENARIO DELL’ATTIVIA’ ADDESTRATIVA

L’attività addestrativa simula un evento sismico localizzato nell’area di Viterbo. Si rende necessario intervenire installando il campo base, la tendopoli, e intervenire con squadre al fine di identificare e circoscrivere le aree “lesionate”, portare assistenza alla popolazione, coadiuvare l’evacuazione di strutture scolastiche e attività commerciali, approntare la ricerca ed il recupero dei dispersi, sia in superficie che sotto macerie che in acqua, soccorrere i feriti sia in ambito sanitario che psicologico, affrontare un antincendio boschivo per fronteggiare un evento verificatosi a seguito di deflagrazione di serbatoi di combustibile, intervenire su simulazione di incidente stradale, recuperare cani divenuti randagi a seguito di decessi dei proprietari o crolli di recinzioni. Durante l’attività addestrativa la popolazione sarà interessata al fine di renderla consapevole del rischio presente sul territorio e dei possibili scenari, ma anche per diffondere i migliori comportamenti in caso di evento reale. L’attività addestrativa sarà programmata in modo tale da comunicare il rischio nel miglior modo possibile affinché sia percepito in modo corretto senza creazione di inutile allarmismo bensì consapevolezza dello stesso. Potrà inoltre essere verificata l’efficacia delle comunicazioni radio al fine della gestione via radio dell’intero evento. FINALITA’

– Addestrare i gruppi di protezione civile nonché i gruppi specialistici coinvolti;

– Affinare le capacità di cooperazione dei gruppi in previsione del verificarsi di una reale emergenza;

– Informare la popolazione sul rischio atteso e sui comportamenti da seguire per mitigare le conseguenze di un’eventuale evento reale;

ASSOCIAZIONI COINVOLTE

– A.N.P.A.N.A. Sez. Prov. Viterbo;

– Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo PC 101° Spoleto;

– Associazione Nazionale Carabinieri – Nucleo PC 142° Perugia;

– A.P.C. Marta;

– Croce Rossa Italiana di Viterbo;

– Gruppo Cinofilo da Soccorso Le Orme di Askan;

– Gruppo Comunale di Capranica;

– Gruppo Comunale di Viterbo;

– Misericordia di Viterbo;

– N.U.C.S. – F.I.S.A. (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) Viterbo;

– Prociv Viterbo;

– Unità Cinofila da Soccorso Viterbo

ed in aggiunta

– Equipe del Laboratorio di Diagnostica e Restauro dell’Università degli Studi della Tuscia

per un totale di circa duecento volontari e quaranta operatori civili. STRUTTURE COMUNALI COINVOLTE Comune di Viterbo; Consulta del Volontariato Viterbo; Ufficio Tecnico Comunale; Corpo di Polizia Locale; ALTRI ENTI COINVOLTI Prefettura di Viterbo Vigili del Fuoco Polizia di Stato Università degli Studi della Tuscia ASL Viterbo STRUTTURE LOGISTICHE NECESSARIE Campo base localizzato a “Pratogiardino”; Centro Operativo Comunale di Viterbo; Tendopoli per soccorritori; Tenda per cucina / mensa; Installazioni per il primo soccorso sanitario con ambulanze e P.M.A. (Punto Medico Avanzato); Installazione SeP (Sociale e Psicosociale);

FUNZIONI DELLE STRUTTURE

Settore logistico – Montaggio Campo Base – Tendopoli – Cucina – Mensa; – Predisposizione altre strutture di accoglienza; – Supporto logistico. Settore cinofilo – Simulazione ricerca persone sepolte da macerie; – Simulazione ricerca persone disperse in superficie; – Simulazione salvataggio persone in acqua. Settore antincendio – Simulazione vari episodi con incendi Settore comunicazioni -Realizzazione dei necessari collegamenti radio tra il centro operativo locale e le squadre sugli scenari. Settore sanitario – Recupero e soccorso su varie tipologie di infortunio. Polizia Locale, Polizia di Stato – Attività di supporto, perimetrazione centri virtualmente interdetti alla circolazione; Vigili del Fuoco – Gestione eventi e simulazione interventi Università degli Studi della Tuscia – Simulazione interventi su patrimonio artistico e culturale da parte dell’equipe del “Laboratorio per la diagnostica e la conservazione dei Beni Culturali” diretta dal Prof. Santamaria Ulderico BENEFICI ATTESI I benefici attesi sono la migliore funzionalità, un migliore interscambio di esperienze e competenze tra i volontari ed i gruppi coinvolti e la migliore consapevolezza nella popolazione locale del rischio trattato.


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21 aprile, 2016

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