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Giardino di via Lorenzo da Viterbo nel degrado - Furti e vandalismi all'ordine del giorno - I residenti esasperati incontrano il sindaco Leonardo Michelini

Ladri di biancheria e confettura di visciole…

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Viterbo - Il sindaco Leonardo Michelini incontra i cittadini nel giardino in viale Capocci

Viterbo – Il sindaco Leonardo Michelini incontra i cittadini nel giardino di viale Capocci

Viterbo - Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo – Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo - Michelini, Saraconi e Scorsi con i residenti al giardino in viale Capocci

Viterbo – Michelini, Saraconi e Scorsi con i residenti al giardino in viale Capocci

Viterbo - Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo – Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo - Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo – Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo - Michelini, Saraconi con i residenti al giardino in viale Capocci

Viterbo – Michelini, Saraconi con i residenti al giardino in viale Capocci

Viterbo - Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo – Giardino viale Capocci nel degrado

Viterbo – (g.f.) – Un angolo di degrado e abbandono a pochi metri dalle mura cittadine. I residenti incontrano il sindaco Michelini.

Lo squallore che non ti aspetti è a pochi passi da piazza Crispi e porta della Verità.

Il giardino pubblico tra via Lorenzo da Viterbo e viale Raniero Capocci, accanto all’istituto Paolo Savi, è un monumento all’incuria (fotocronaca: giardino di viale Capocci nel degradoslide).

Erba ad altezza uomo, alberi che chissà da quanto non sono potati. Rami a rischio caduta, sporcizia ovunque.

Ma quello che è peggio, con la scarsissima illuminazione, è che la notte si trasforma in terra di nessuno.

Avventori che lo scambiano per un cesso pubblico, chi ci va a farsi e chi semplicemente a esercitarsi in atti di vandalismo.

Panchine sradicate, giochi divelti e se c’è qualcosa da portare via, non se lo fanno ripetere due volte.

I residenti dei palazzi che si affacciano intorno sono esasperati. Sono una sessantina, nemmeno liberi di stendere i panni.

Chi vive ai piani più bassi se li è visti rubare non una sola volta.

A una signora le hanno addirittura fatto sparire un barattolo con una confettura di visciole: “Però – racconta affacciandosi dalla finestra – mi hanno lasciato un biglietto per farmi presente che avevano gradito”. Un’eccezione.

Il viavai di persone preoccupa e chi ci vive chiede più sicurezza. “Ci troviamo siringhe in continuazione – spiega un’altra signora che vive in uno dei quattro palazzi attorno all’area verde. Ci sarebbero i lampioni, ma le lampadine spesso non funzionano. Magari le rompono loro stessi.

In ogni caso non gliene frega niente. Vengono a urinare sotto le finestre anche alla luce del sole”.

Stasera il sindaco Leonardo Michelini, con il consigliere Christian Scorsi e l’assessora Raffaela Saraconi, è andato sul posto a fare un sopralluogo.

Ai cittadini che chiedono una recinzione, in modo da chiudere l’area nelle ore notturne come accade in altre zone verdi, il primo cittadino non dice di no, ma va per gradi.

“E’ una zona abbandonata a se stessa – precisa Michelini – i tigli vanno potati, altrimenti i rami cadono e fanno male a chi passa. E poi va tagliata l’erba”.

Giusto per riportare un livello di decenza minima.

“Poi – continua Michelini – se ci sono vandali che deteriorano la proprietà pubblica, in questo caso il comune può valutare d’interdire il parco durante le ore notturne”.

Va studiato il da farsi. Tra un mese un altro incontro per fare il punto della situazione. Per allora almeno le fratte spontanee e gli alberi dovrebbero essere stati sistemati.


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23 aprile, 2016

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