Viterbo – (g.f.) – La tassa di soggiorno usata per coprire buchi di bilancio.
Doveva essere un surplus per investimenti nel settore turismo, ma per il 2015 non è andata così.
I 185mila euro sono stati variamente spesi dall’amministrazione non nello spirito con cui la tassa è stata istituita.
L’assessore Giacomo Barelli lo ammette in commissione, ma era il primo anno. Una sorta di prova generale. Dal 2016 andrà meglio. Così spera Barelli.
“La tassa di soggiorno – osserva l’assessore ai Grandi eventi – avrebbe dovuto rappresentare un surplus per settore turismo e così non è stato.
Il sacrificio che chiediamo agli operatori economici deve essere un qualcosa di più”. Per miglioramenti e iniziative nuove.
“Altrimenti – continua Barelli – quello che noi chiediamo ha un sapore diverso.
Non può essere un’entrata ordinaria, utilizzata per coprire la mancanza d’altre entrate. La tassa di soggiorno non può essere spesa per coprire buchi. Il 2015 è stata una sorta d’esperimento, nel 2016 si cambia”.
Ha un’idea leggermente diversa il collega di Barelli, l’assessore Antonio Delli Iaconi. “Con i fondi – osserva Delli Iaconi – tra l’altro, sono stati finanziati i festival in convenzione e non singole iniziative, non è stato possibile”.
Risposta che non piace a Luigi Maria Buzzi (FdI): “Non va bene, è un errore. Questi festival esistevano già da prima che la tassa di soggiorno fosse istituita.
Sono iniziative già strutturate che devono avere risorse proprie e non vanno usate quelle della tassa di soggiorno. Ripeto, è un errore che mi auguro non si ripeta nel 2016”.
La tassa di soggiorno al momento non è incassata dal Turismo.
“Per legge – osserva Barelli – dovrebbe essere collocata in questo settore, ma per ora è in carico allo Sviluppo economico che ovviamente non può spenderli, li ha solo in gestione”.
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