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Cronaca - Sono arrivati il 25 aprile - Ultima tappa mercoledì 27 a S. Pietro per l'udienza del papa

I pellegrini del liceo Ruffini fanno tappa a Monterosi

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Monterosi - Un gruppo di bambini accoglie i pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi – Un gruppo di bambini accoglie i pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi - Un gruppo di bambini accoglie i pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi – Un gruppo di bambini accoglie i pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi - I pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi – I pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi - Il sindaco accoglie i pellegrini del Ruffini

Monterosi – Il sindaco accoglie i pellegrini del Ruffini

Monterosi - I pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi – I pellegrini del liceo Ruffini

Monterosi – Prosegue l’avventura del gruppo dei giovani pellegrini del liceo Ruffini di Viterbo, che seguendo il percorso della via Francigena, hanno come mèta ultima S. Pietro, per essere ricevuti dal Santo Padre nell’udienza di mercoledì 27.

Partiti sabato scorso, 23 aprile, da Viterbo, dopo una prima sosta notturna a Vetralla e una seconda a Sutri, sono arrivati il 25 aprile, a Monterosi, dove hanno trovato una calorosa accoglienza.

Sono stati anticipati, nel loro ingresso nel paese, da un gruppo di coraggiosi bambini, accompagnati dalle loro catechiste e da alcuni genitori che, incuranti del forte vento e delle basse temperature di questi giorni, sono andati loro incontro per porgere un primo benvenuto a mezzo di uno striscione recante il simbolo di Monterosi (tre monti e tre rose) ed il logo del Giubileo della Misericordia.

I 36 ragazzi del liceo Ruffini, accompagnati dalla professoressa Alessandra Croci, ideatrice dell’iniziativa e dai professori Massimo Neri, Massimo Chiusaroli e Cristina Bernabei sono stati ricevuti nella sala consiliare del comune dal sindaco, Sandro Giglietti, dal vice sindaco, Andrea Bomarsi, dal Presidente dell’Avis, Siro Atzori e dal diacono Giuseppe Querenghi, presenti anche diversi responsabili e membri della protezione civile comunale, dell’associazione di protezione Civile Rns Monterosi e della Croce Rossa Italiana di Nepi-Monterosi-Castel S.Elia.

Anche la preside dell’Istituto Rufini, Maria Antonietta Bentivegna, che ha sempre sostenuto con convinzione il pellegrinaggio, ha raggiunto a Monterosi il gruppo di ragazzi, insieme ad alcuni genitori, per partecipare all’evento.

Alle parole di incoraggiamento e di apprezzamento del sindaco per la coraggiosa e significativa iniziativa, ha fatto seguito una riflessione sul profondo significato del pellegrinaggio e la sua simbologia, e, da ultimo, la benedizione del diacono Giuseppe. Veramente coraggiosi questi giovani ragazzi ed anche delle famiglie, che hanno loro permesso la partecipazione al pellegrinaggio, come ha sottolineato la professoressa Alessandra Croci nel suo intervento. Si trovano ora, nei prossimi giorni, a sfidare un tempo inclemente, con le temperature in rapida discesa, piogge (fortunatamente solo notturne per il momento) e soprattutto un forte vento, che ha ricordato a non poche persone l’arrivo dello Spirito Santo. Il supporto delle associazioni che li seguono è costante, ma la fatica e la forza di volontà necessarie a proseguire il cammino li mettono continuamente alla prova.

La sosta si è protratta ancora per un piccolo momento nel paese, una merenda e un thé caldo, il timbro della Parrocchia di S.Croce e della via Francigena apposti sul loro “passaporto” e si riparte verso la prossima tappa.

Qualche istante della vita passato insieme agli abitanti del luogo in un viaggio che continua: un incontro tra sconosciuti che, però, si sono riconosciuti nell’essere pellegrini, cioè creature solo di passaggio su questa terra.

Un messaggio ed un insegnamento per questi giovani, ma anche per le comunità che li accolgono e che, per accogliere loro, sono costrette ad accogliere se stesse nelle loro componenti diverse ed a collaborare per organizzare quel momento insieme.

 

 


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26 aprile, 2016

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