Nepi – Lasciatevi tatuare dal sole.
Non ci sono aghi o inchiostri permanenti. E’ il modo più naturale per disegnare la pelle. Si chiama “Sun signs natural tatoo” e nasce da un’idea dell’imprenditore viterbese Luciano Menghini, sfruttando la luce del sole.
La lampadina gli si è accesa sulla spiaggia, un giorno di fine estate. Da allora non si è più fermato.
“Volevo realizzare tatuaggi per bambini che fossero sicuri – spiega Menghini -. La mia, è un’attività giovanissima, visto che è nata a fine estate, dopo aver visto alcune mamme che non volevano far fare alle figlie i tatuaggi all’henné. Pur essendo un prodotto naturale, infatti, su alcuni tipi di pelle, può creare problemi dermatologici o arrossamenti.
Volevo qualcosa che fosse ancora più sicuro, e quindi ho pensato all’abbronzatura e al sole. Mi sono chiesto come fare i segni sulla pelle. Del resto, sopra, non ci puoi mettere tutto, per esempio con lo scotch non ci si può fare il bagno e se si suda si stacca o crea irritazioni.
Ho trovato quindi un dispositivo medico che si è rivelato l’ideale. E’ un nastro che tagliamo col laser per dargli una forma precisa, senza, però, modificarne la struttura. E’ già in vendita quello per i centri estetici da accompagnare alle lampade, ora sta prendendo piede quello per i bambini”.
Menghini ha ampliato la fascia d’età. “Il 2 maggio sarà distribuito quello per adulti, che lanceremo, il 2 giugno in occasione del Monkey beach, una festa sulla spiaggia a Montalto di Castro, con Redbull, Becks e Corona.
L’adesivo sarà poi commercializzato in tutta Italia tramite i canali tradizionali e quindi villaggi turistici, centri balneari, tabaccherie o cartolerie. Ma anche negozi per bambini o bar. Stiamo creando una rete di vendita che, per ora, copre la Puglia, la Sardegna, la Calabria, il Lazio e la Liguria, ma ci stiamo espandendo. Creeremo a Firenze due zone test con un gruppo di rappresentanti formati in Lombardia e Sardegna”.
La salute prima di tutto. “Che il prodotto sia sano, lo dimostra il fatto che presto sarà in vendita anche nelle farmacie. Abbiamo fatto un accordo con la Farma croma, pur avendo avuto richieste da tutta Italia da aziende dello stesso settore. Per una sorta di campanilismo, però, ho preferito che questo prodotto, nato a Viterbo, proseguisse la sua strada da qui.
Non bisogna essere nati a Milano o al Nord per essere degli “industriali”. Si possono avere idee che valgono pur stando in provincia. Credo molto in questo progetto e voglio che la mia città sia il fulcro di tutto. Da qui, deve partire questa moda che molti già considerano virale”.
L’azienda ha sede a Nepi e la lavorazione coinvolge diversi attori. “A Roma viene fatto il taglio col laser del nastro che poi torna a Viterbo per il confezionamento. L’azienda Majakovskij cura la grafica”.
Menghini ha partecipato a diverse manifestazioni di settore. “Siamo stati al Cosmoprof a Bologna dove siamo entrati in contatto con un’azienda polacca per cui stiamo realizzando adesivi da abbinare a un abbronzante. Poi abbiamo partecipato a “Bimbinfiera” all’Eur. 500 ragazzini sono andati via con i nastri. Questo mi ha dato la carica. Ancora di più, però, mi interessava capire il pensiero dei genitori. C’è stato riscontro. Il fatto che sia un prodotto medico, che dipende dalla luce del sole, è che può essere usato anche come protezione, su un neo, per esempio, al posto della crema, li ha convinti”.
Un vezzo che può diventare un gadget personale. “Molti villaggi turistici hanno richiesto i tatuaggi da applicare al posto dei braccialetti di riconoscimento, che spesso, vengono mal sopportati e danno fastidio. Abbiamo quindi pensato di riprodurre i loghi delle strutture da applicare sulla pelle. Stiamo pensando a gadget per manifestazioni sportive e già abbiamo creato il golfista e la golfista. Passeremo poi alle scritte. La prima è arrivata da un commerciante di Ponza che ha voluto “I love Ponza”, da vendere come souvenir. Una formula che può essere estesa anche ad altre città”.
Con l’avvicinarsi dell’estate, la nuova moda sulle spiagge potrebbe dunque portare la firma della Tuscia. “Ho spesso osservato i party sulle grandi spiagge, tipo Ibiza, con mega palchi, vocalist e dj, in cui ho notato delle ragazze che stavano sui cubi o sulle torrette che avevano copri seni con paillettes, simili a quelli del cabaret. E’ così che nascono le “Funny tits” e cioè adesivi più grandi che coprono i seni, ai quali vengono accostati altri più piccoli, come può essere un fiore coi fiorellini. Per creare un motivo. Un disegno per nulla volgare, che rende il corpo più bello”.
Menghini è impegnato nel settore enogastronomico, ma questo non gli ha impedito di mettersi in gioco. “Vendo vino, ma a un certo punto ho avuto questa intuizione. Per concretizzarla, però, ci è voluto impegno, costanza, sacrificio. Volontà. La mia idea è nata in maniera spensierata sulla spiaggia, poi ho creato un’azienda, un marchio, che ho registrato, e un brevetto. Mi sono messo in gioco per dimostrare che il progetto fosse fattibile, che avesse uno sbocco commerciale e che creasse posti di lavoro. Ho coinvolto persone e aziende che si occupano della parte grafica, del taglio e del confezionamento.
Abbiamo, poi, venditori in Puglia, Sardegna, Calabria e stiamo creando dei corsi di formazione. Ho avuto, infatti, un incontro con un ex direttore di un istituto europeo di design che, per caso, ha trovato il nostro catalogo su un taxi a Palermo e ha voluto vederci. Partiremo con due zone di prova, e cioè in Sardegna, dove abbiamo già un venditore, e in Lombardia. Sarà fatta una selezione del personale e un corso di formazione per mettere in campo gente in grando di vendere nella maniera più adeguata.
Il prodotto è semplice e c’è poco da dire per presentarlo, ma la professionalità e la maniera di rivolgersi al cliente vanno sempre salvaguardati. Non concepisco i dilettanti allo sbaraglio, ci vuole sempre preparazione”.
Questa sfida sembra non spaventarlo. “Mi ha spinto la curiosità. Da sempre leggo ogni cosa per essere informato su tutto quello che mi circonda. Non posso lasciare nulla al caso o che altri colgano le occasioni prima di me. Vendo vini da anni, rappresentando grandi aziende, ma questa intuizione si è presentata e non potevo ignorarla. Un domani potrebbe anche diventare prioritaria all’attività che sto svolgendo adesso. Chissà. I segnali, incrociando le dita, sono molto positivi.
Di certo, è un grosso impegno fisico. Nell’ultima settimana sono stato a Palermo, Brindisi, Olbia e Firenze. Nessuno, però, mi ha mai detto di mollare, anzi. Ho ricevuto solo incoraggiamenti a continuare. Questa – conclude Menghini – sarà la prima vera estate di prova, anche se gli adesivi stanno già spopolando e le richieste si moltiplicano. In molte zone di mare abbiamo fatto le consegne, la gente apprezza e non ci fermiamo. Vendiamo un prodotto serio, di qualità e che fa anche stare bene”.
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