Monterosi – (s.s.) – Negli Stati Uniti per restarci.
Ala grande, alto 206 centimetri, non ancora diciottenne e con tanta voglia di conquistare l’America.
E’ l’identikit di Scott Ulaneo, giocatore di basket originario di Monterosi e che da settembre vestirà la maglia dei Seattle Redhawk, squadra iscritta al campionato dei college Usa.
Durante la stagione appena finita i talent scout del coach Cameron Dollar hanno fatto più di un viaggio in Italia, per visionarlo sul parquet della Stella azzurra Roma.
Dopo una serie di prestazioni convincenti, ecco la svolta.
La Seattle university gli ha offerto una borsa di studio per l’anno prossimo con la possibilità di andare a giocare nella Western conference dell’Ncaa (National collegiate athletic association), che per molti ragazzi è il preambolo della più celebre Nba.
Nato il 27 giugno 1998, Scott Ulaneo ha vissuto tutto il suo percorso cestistico nella società romana, dove ha cominciato addirittura sette anni fa.
In questa stagione ha giocato in serie B passando anche per il PalaMalè di Viterbo, dove è stato ospite della Terra di Tuscia Stella azzurra Viterbo.
Studente della St. Georges international school di Roma (non avrà quindi problemi di inglese), al college frequenterà il corso di laurea in International business.
Nel “tempo libero” si allenerà e giocherà nella KeyArena di Seattle, impianto con una capienza di 18mila spettatori ed ex arena Nba al tempo dei Supersonics.
Nei giorni scorsi è stato intervistato da skuola.net e ha parlato anche delle sue origini viterbesi.
“L’Nba – ha raccontato al noto portale – è il sogno nel cassetto di chiunque. In Ncaa avrò comunque la possibilità di assaporare il suo campionato più vicino. Già è una grande cosa, poi si vedrà.
Con il duro lavoro, i sogni possono diventare realtà. Sono solo un ragazzo di paese, di Monterosi, vicino Viterbo. Un posto sperduto vicino lago di Bracciano e ora sono qui. Consiglio a tutti di credere in quello che fanno. Non c’è cosa più bella di volere tantissimo una cosa e riuscire finalmente a ottenerla.
Cosa mi mancherà? Sicuramente la famiglia e gli amici. Ma anche i miei compagni di squadra, le ragazze e l’amatriciana”.
Samuele Sansonetti
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