Viterbo – La storia di Viterbo sale sul palcoscenico nazionale e non solo con la partecipazione al 54esimo Premio Campiello, uno dei più noti premi letterari italiani che ha visto avvicendarsi in passato nomi del calibro di Dacia Maraini, Primo Levi, Margaret Mazzantini, Antonio Tabucchi, Sandro Veronesi.
E ora forse anche la viterbese Marta Tempra, autrice assieme al lodigiano Furio Thot, alias Fabio Dessole, del romanzo storico A.D.1243 – l’ultimo assedio, debuttato alla scorsa edizione di Caffeina e tuttora impegnato in tour letterario a livello nazionale.
Il romanzo verrà presentato sabato 30 aprile alle 16, all’interno del programma di San Pellegrino in fiore, nella prestigiosa cornice della Sala Regia di Palazzo dei Priori: intervengono, oltre agli autori, il presidente del festival Armando Malè e il direttore organizzativo Fontana.
L’evento, arricchito dalle letture dell’attrice viterbese Elisa Caminada con accompagnamento musicale di Luca Tempra e fotografie di Francesco Forliti, è aperto al pubblico e si parlerà in anteprima assoluta della partecipazione al premio Campiello e delle opportunità che potrebbero seguire per la città di Viterbo.
Il progetto di incrementare la visibilità del capoluogo della Tuscia, infatti, è alla base del progetto degli autori: si parla già di tour per turisti che abbinino la visita della città a letture mirate dal romanzo, un mix vincente per far rivivere il patrimonio di storia che la città ha da offrire, accompagnato magari dalla degustazione dei suoi molti prodotti tipici.
“Viterbo è una città meravigliosa che sembra restia a farsi conoscere – afferma infatti Marta Tempra, ospite fissa al Festival Caffeina e recente vincitrice del Festival Giallo Garda -. Nel tour che sta portando il libro in giro per l’Italia, mi sento più volte dire chiedere notizie di Viterbo, e non riescono a capire come una storia così ricca e una città così bella non siano più note. Ecco, io mi auguro che ognuno di noi, nel ruolo che gli spetta, contribuisca a farla conoscere e darle la notorietà che merita”.
La presentazione è in programma sabato 30 aprile alle 16 nella Sala Regia del Palazzo dei Priori, con Marta Tempra, Furio Thot e il libro in gara per il Premio Campiello A.D.1243 – l’ultimo assedio.
Trama
1237. Sono gli anni dei contrasti tra l’impero e i comuni sostenuti dal papato, lotte intestine che spaccheranno le città, dividendo i padri dai figli, i fratelli dai fratelli. A Viterbo, Giacinta Brettoni, giovane nobile di parte guelfa, è destinata al convento fin dalla nascita, ma l’avversa fortuna della famiglia la porterà a rinunciare al velo per diventare moglie di un nuovo ricco della città. Nel frattempo, il poeta siciliano Jacopo degli Altofonte viene convocato alla corte di Federico II e l’iniziale meraviglia si trasformerà in angoscia quando s’innamora perdutamente di Selvaggia, figlia naturale del sovrano e destinata in sposa all’uomo più crudele del suo tempo. Alle loro storie si unisce quella di Guido, speziale lombardo in fuga con la famiglia da Lodi dopo che la città si arrese all’impero. Amori infelici, rocambolesche fughe e impetuose battaglie si intrecciano in un romanzo corale in cui le vicende di tutti finiranno per convergere proprio nella città di Viterbo, culminando nella battaglia in cui la valorosa cittadina fronteggerà l’immenso esercito imperiale. Gli epici giorni dell’anno domini 1243, l’ultimo assedio di Viterbo
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