Viterbo – (g.f.) – I miei primi tre anni da consigliere comunale.
E forse anche gli ultimi.
Arduino Troili (Pd) tira le somme della sua esperienza a palazzo dei Priori.
Un disastro a essere ottimisti, come lui stesso ammette. E non per sua colpa. L’esponente del Partito democratico ha più volte puntato il dito contro l’amministrazione, spronando i suoi colleghi sopratutto in giunta a fare di più. Invano.
Fino a quando, dopo la crisi scoppiata a dicembre e risolta a febbraio, prima si è dimesso da presidente della quarta commissione, poi ha deciso di non rientrare in consiglio.
Salvo negli ultimi giorni tendere per l’ennesima volta la mano all’amministrazione. Rientro, a patto di vedere una totale inversione di rotta su quello che per Troili è il cavallo di battaglia. Bagnaia.
E proprio nella frazione di Viterbo, sabato 7 alle 17 incontrerà chi lo ha votato, ma anche altri che non lo hanno sostenuto, per raccontare l’impegno e le proposte presentate in questi quasi tre anni. La gran parte rimaste lettera morta.
“Vi racconto i miei tre anni in consiglio comunale”. Si apre così la lettera che ha inviato, invitando tutti al Borgo.
“Cari amici Bagnaioli – scrive Troili – sento la necessita ed il dovere di rendere conto a voi carissimi che mi avete votato o che comunque mi omaggiate della vostra amicizia e stima, di essere informati sul mio impegno e le proposte dal sottoscritto presentate.
Per questo motivo vi invito a partecipare alla riunione che si terra sabato 7 alle 17 al Borgo”.
Se ne sentiranno delle belle.
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