Viterbo – (s.s.) – Tradizione rinnovata.
E’ tornata a sfilare la processione del santissimo Salvatore, con protagonista il carro trainato dai buoi che trasportano il celebre trittico (video – fotocronaca – slide).
Un evento dal sapore antico, che affonda le sue radici negli ultimi decenni del XIII secolo.
La processione ha preso il via dalla chiesa di santa Maria Nuova e, passando per i caratteristici vicoli di san Pellegrino, è stata preceduta dal corteo storico.
Dopo essersi snodata per le vie del centro, ha fatto la tradizionale sosta in piazza del Comune dove le autorità cittadine, tra le quali il sindaco Leonardo Michelini, il vice-sindaco Luisa Ciambella e l’ex ministro Giuseppe Fioroni, hanno reso omaggio all’icona.
A salutare i partecipanti don Mario Brizi, parroco di santa Maria Nuova.
“E’ un momento di grande tradizione – ha sottolineato il sacerdote – e che ci riporta indietro di tantissimi anni. E’ l’omaggio al santissimo Salvatore ma anche l’omaggio alla città, e a tutti coloro che col lavoro la costruiscono“.
Dopo le parole del parroco, quelle del primo cittadino.
“Il tesoro del trittico è emerso dai campi – ha spiegato Leonardo Michelini – e come ha già detto don Mario dobbiamo rendergli omaggio. Inoltre, dobbiamo rinnovare il riconoscimento alla chiesa di santa Maria Nuova, perché ha ospitato la sede del comune prima che nascesse palazzo dei Priori“.
La processione, seguita da numerosi fedeli e turisti, è poi tornata sul sagrato della chiesa di santa Maria Nuova dove i presenti hanno ricevuto la benedizione.
Samuele Sansonetti
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