Perugia – Bimba di un anno riacquista l’udito grazie a un orecchio elettronico.
Alla bimba, originaria di Bomarzo, è stato inserito un impianto cocleare bilaterale, in pratica un orecchio elettronico artificiale, che le ha permesso di riacquistare l’udito.
L’intervento chirurgico è stato eseguito nell’ospedale di Perugia dal professor Giampietro Ricci, in collaborazione con il professor Jacques Magnan, di Marsiglia.
Quattro giorni di ricovero e ieri mattina Valentina è stata dimessa ed è tornata a casa.
In pratica un orecchio elettronico artificiale che ora permetterà alla bambina di poter superare qualsiasi problema legato alla sua sordità dalla nascita. La gioia di Andree e Daniele, i genitori, è incontenibile.
“ Abbiamo ricevuto Il più grande regalo di compleanno per la nostra bambina –dice la mamma all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia-. Valentina ha compiuto il suo primo anno di vita pochi giorni fa e sono sei mesi che aspettiamo questo giorno.
Finalmente un po’ di serenità anche per la nostra famiglia; la felicità di parlare a mia figlia e farle arrivare la mia voce. Mio marito ed io abbiamo avuto due giorni dopo la nascita la diagnosi che la bambina era nata con un problema di sordità; per qualche settimana abbiamo sperato si trattasse solo di una sordità momentanea, ma poi all’ospedale di Orvieto ci hanno detto che a Perugia avremmo ricevuto una assistenza eccellente. Parole sante, sono stati tutti straordinari e non finiremo mai di ringraziarli”.
“Valentina (la pubblicazione del vero nome è stato autorizzato dai genitori) era affetta da ipoacusia profonda bilaterale d è stata sottoposta ad intervenuto chirurgico in occasione di un corso di esperti internazionali di chirurgia otologica, che periodicamente organizziamo presso la struttura complessa di Otorinolaringoiatria – dice il prof Giampietro Ricci, che ha eseguito l’intervento in collaborazione con il Prof. Jacques Magnan di Marsiglia-. Di interventi analoghi a quello di giovedì ne eseguiamo 25 all’anno , la metà dei quali riguardano bambini affetti da ipoacusia grave.
I risultati che si conseguono sono straordinari, grazie all’apporto di una squadra di specialisti, audiometristi e logopedisti e psicologi di grande esperienza e professionalità”. Ai corsi di formazione che si svolgono con cadenza semestrale partecipano chirurghi provenienti da ogni parte d’Italia, a rafforzare la qualità di ricerca ed assistenziale del centro di Perugia.
“ Il caso di Valentina –aggiunge il prof. Ricci- evidenzia la efficacia dei protocolli di diagnosi e cura attuati dalla rete sanitaria della nostra regionale, che consentono la diagnosi e la attivazione di trattamenti riabilitativi in tempi assolutamente utili per un completo recupero linguistico e cognitivo dei bambini . Le principali società internazionali che si occupano di sordità infantili raccomandano infatti la formulazione di una diagnosi entro i tre mesi di età, la eventuale protesi da applicare entro i 6 mesi e l’impianto cocleare entro i 12 mesi, esattamente i tempi che sono stati osservati in questo caso. Tanto più gli interventi saranno ritardati rispetto ai tempi ideali, tanto meno essi risulteranno efficaci”.
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