![]() Giovanni Arena |
Riceviamo e pubblichiamo – L’assessore Giovanni Arena è stato di recente nominato subcommissario straordinario vicario dell’Arpa, Agenzia regionale protezione ambientale del Lazio e per questo motivo si dimette dal suo ruolo all’interno dell’amministrazione comunale viterbese.
Apprendiamo la notizia con la speranza che ora, nella sua nuova veste, l’ex assessore riesca finalmente a capire l’entità del pericolo dell’arsenico per le persone. Ricordiamo perfettamente il grave errore di valutazione espresso in occasione della discussione della mozione comunale presentata per conto del nostro comitato No arsenico: per Arena un’acqua entro il limite di 20 microgrammi per litro (legale solo temporaneamente) non rappresentava un pericolo per alcuno e dimenticava così donne incinte, bambini fino a tre anni ed esercizi commerciali, eccezioni dichiarate con chiarezza nelle deroghe europee.
Speriamo inoltre che ora il presidente Arena dimostri la giusta preoccupazione e quindi applichi una maggiore attenzione al problema dell’arsenico nell’acqua potabile di Viterbo, la cui soluzione pare arenata nel palazzo della regione Lazio e su cui nulla trapela.
Le ultime informazioni giunte alla cittadinanza proprio dall’assessore indicavano in settembre la data certa di inizio dei lavori per gli impianti di dearsenificazione. Eravamo scettici allora e i fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione.
Ad oggi i viterbesi bevono ancora acqua avvelenata oppure fanno la fila presso le sole due fontanelle posizionate nel territorio cittadino.
Siamo speranzosi che la nomina all’Arpa, l’ente incaricato di effettuare le analisi delle acque potabili per conto della Asl, faccia tornare la salute della cittadinanza al centro delle preoccupazioni dell’ex-assessore Arena.
Le speranze sono le ultime a morire.
Movimento cinque stelle – Grilli viterbesi
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