Viterbo – Casco e cinture, la polstrada intensifica i controlli.
Per gli uomini della polizia stradale di Viterbo e dei distaccamenti di Monterosi e Tarquinia, i giorni dall’11 al 13 maggio saranno dedicati principalmente all’attuazione dell’operazione europea sulla sicurezza stradale denominata “Seat-Belt”.
Si tratta di un’attenta e continua attività di prevenzione e repressione focalizzata in maniera precipua all’uso corretto delle cinture di sicurezza, programmata d’intesa con il network europeo delle polizie stradali denominato “Tispol”.
A tali controlli, si affiancano quelli relativi al corretto utilizzo del casco da parte dei ragazzi che usano gli scooter e dei maggiorenni che guidano le motociclette.
L’obiettivo, infatti, è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal gruppo operativo Tispol.
Lo scopo della campagna “seat-belt”, cinture di sicurezza, è di verificare efficacemente, su tutte le arterie europee di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta, anche con particolare riguardo ai seggiolini per bambini, da parte di conducenti e occupanti di veicoli a motore, affinché si sviluppi la consapevolezza che nello stesso momento tutte le forze di polizia stradale dell’unione stiano operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune.
Infatti, i dati statistici confermano che, a fronte di una sempre maggiore sensibilizzazione e consapevolezza da parte degli automobilisti sull’uso delle cinture per i passeggeri dei sedili anteriori dei veicoli, persiste ancora una certa riluttanza al loro corretto uso da parte degli occupanti i sedili posteriori. Allo stesso modo, risultano esserci delle “resistenze” riguardo all’uso dei dispositivi per i bambini che utilizzano i seggiolini, nonché all’uso dei caschi soprattutto da parte dei passeggeri delle moto.
La campagna ha una portata ed un respiro europeo. L’Italia, attraverso la polizia stradale, ha aderito all’iniziativa con l’obiettivo di ottenere una costante riduzione sia di incidenti, sia di persone decedute, ferite e danni sociali.
Il monitoraggio avverrà su tutte le strade principali della provincia, dove verranno programmati posti di controllo o attuate delle verifiche a campione sugli automobilisti e motociclisti.
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