Viterbo – (g.f.) – Se il comune piange, la provincia non ride.
Mentre a palazzo dei Priori in commissione viene bocciato il bilancio di previsione, nel vicino palazzo Gentili, salta la discussione sul bilancio in consiglio provinciale.
La maggioranza non ha i numeri. Ci sono solo quattro consiglieri. Quintarelli, Voccia, Angelelli, Stallieri per il centrosinistra, poi Cataldi, Micci e Aquilani per l’opposizione. Più il presidente Mazzola.
Solo grazie alla minoranza che è rimasta, la seduta è potuta partire.
Ma Cataldi e Aquilani sono entrati a una sola condizione: “Abbiamo accettato – spiega Cataldi (FdI) – solo per approvare un punto, la rinegoziazione dei mutui.
Era qualcosa che ci chiedeva il governo centrale, per dare un po’ di respiro all’ente. Ma è chiaramente un palliativo”.
In cambio l’opposizione ha ottenuto che bilancio e debiti fuori bilancio, altri punti in discussione oggi, non sarebbero stati votati e che prima di convocare una nuova seduta di consiglio, ci sarebbe stata una commissione per discuterne.
Aquilani era già entrato in consiglio, mentre Cataldi e Micci hanno accettato di mantenere il numero legale solo per la rinegoziazione dei mutui.
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