Viterbo – Lo hanno stuprato, violentato e ridotto a fare lo schiavo. Un 22enne romano, detenuto in carcere a Rebibbia, dopo soprusi e violenze è riuscito a raccontare quello che due compagni di cella di origini romeni lo costringevano a fare. I fatti risalgono al mese di marzo, come riporta il Corriere della sera.
Il ragazzo, con problemi psicologici, è riuscito a farsi trasferire di cella e grazie all’aiuto dei nuovi compagni della psichiatra del carcere e della polizia penitenziaria ha raccontato le violenze subite.
I due romeni sono state trasferiti uno a Frosinone e uno a Viterbo e sono accusati di violenza sessuale e atti persecutori nei confronti del loro compagno.
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