Viterbo – “E’ finita l’epoca dei bilanci che servivano a finanziare progetti, poi non sostenibili economicamente”.
In comune si discute del documento preventivo 2016 e il sindaco Leonardo Michelini traccia le linee di quello che deve essere l’intervento da parte dell’amministrazione.
Soldi non ce ne sono e quei pochi vanno ben spesi.
Per tutto il resto, ci sono le risorse che il territorio può mettere in campo.
Sul fronte politico, ieri in consiglio comunale c’è stato il ritorno di Arduino Troili (Pd). Fondamentale per garantire i lavori, viste le assenze in maggioranza. Il consigliere Pd mancava dallo scorso dicembre, in contrasto con l’amministrazione.
“Ho fatto la telefonato – spiega Michelini – e gli ho chiesto di venire. Voleva rassicurazioni su progetti che l’amministrazione deve realizzare.
Anche l’assessora al Bilancio Ciambella, mi pare che qualche impegno se lo sia preso”. Nelle prossime sedute si capirà, sopratutto al momento del voto, se la frattura, se non ricucita, almeno si sta rimarginando.
Più in generale, quando si parla di stanziamenti pubblici, la linea il sindaco l’ha tracciata: “Si può crescere e progredire senza l’intervento finanziario del pubblico.
E’ finita l’era dei soldi che si mettono e sui quali si immaginava uno sviluppo provvisorio”.
Oggi secondo il sindaco serve altro: “Quello che dobbiamo fare è stimolare le risorse umane e finanziarie che vengono dalla città. Se come amministrazione possiamo metterci fondi, bene, ma dobbiamo guardare alla città, agli imprenditori e ai giovani.
Quando parlo di progresso economico e sociale, lo faccio anche sulla scorta, ad esempio, del volontariato, con la relativa consulta e le altre annunciate.
Sono tutte risorse che nascono dal territorio. Non è il comune”.
Regola applicabile anche società partecipate.
“Non possono servire solo a creare occupazione – precisa Michelini – sono utili se svolgono attività economiche sostenibili.
Non è più possibile mettere in piedi qualcosa, da una società a un servizio, a un costo che sia fuori mercato. Lo prevede anche la legge.
Ovviamente la risorsa pubblica, come inizio, da parte di regione o comune può esserci”. Poi, occorre camminare sulle proprie gambe.
Giuseppe Ferlicca
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