Viterbo – (g.f.) – Bene il patto per il Lazio tra presidente Nicola Zingaretti e premier Matteo Renzi, bene gli stanziamenti promessi, ma per la ferrovia Roma – Bracciano – Viterbo, le opere previste si fermeranno nella capitale?
A Giulio Marini, ex sindaco e consigliere comunale Forza Italia, il dubbio è venuto. Magari penserà male, ma spesso a farlo ci si prende.
“Ho visto – spiega Marini – che è contemplata nel piano d’interventi anche la Roma – Viterbo. Ma che vuol dire? Riguarda il tratto nella Tuscia o solo quello romano?”.
Il dubbio è lecito, visto come già oggi il tratto ferroviario è utilizzato. Largamente a servizio di Roma.
“Sarebbe il caso – spiega Marini – che il sindaco Leonardo Michelini si desse una svegliata e chiedesse spiegazioni. Sul patto per il Lazio c’è l’ammodernamento del trasporto su rotaie, ma riguarda anche noi o per Viterbo non c’è niente?
Il primo cittadino dovrebbe assumersi l’onere di capire cosa succede, ma sopratutto cosa succederà”.
Sulla linea ci sono qualcosa come 154 milioni di euro. “Ma non si sa bene per fare cosa – insiste Marini – il mio dubbio è che i lavori arriveranno a Bracciano per rendere la ferrovia al livello del servizio offerto fino ad Anguillara. Per il resto, niente.
Viterbo come al solito penalizzata e senza benefici. Non nascondiamo la testa sotto la sabbia, facciamoci sentire”.
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