Viterbo – Trasporto pubblico locale, si cambia. A parità di chilometri percorsi, un milione l’anno, e con gli stessi costi, il servizio sarà razionalizzato e si spera reso più appetibile agli utenti.
Il nuovo grafo di rete va in questa direzione e ieri mattina è stato presentato dall’assessore alla Mobilità urbana Alvaro Ricci in quinta commissione.
Due circolari in centro, corse cadenzate, bus a metano ed elettrici dentro le mura, mentre a Francigena il compito di rinnovare una flotta con mezzi più che datati.
“I chilometri percorsi restano gli stessi – spiega l’assessore Ricci – un milione l’anno. Rispetto al precedente, però ci sarà meno capillarizzazione nel centro storico, a favore di linee a frequenza”.
Cosa cambierà?
“Le corse saranno cadenzate. Alcune ogni mezz’ora, altre ogni quarto d’ora. Alle fermate oggi è riportato l’orario in cui arriva al capolinea, invece metteremo l’ora in cui passa il mezzo. Il grafo è studiato in modo che da dove parti, il mezzo ti riporta”.
In centro su quali direttrici?
“Ci sono due circolari all’interno delle mura, da porta Romana, via Cavour, valle Faul, per poi uscire, risalendo dalla Tangenziale fino a porta Romana. L’altra, entrando da via Rosselli, passerà da piazza del Teatro, via Marconi , quindi fuori le mura , rientrerà passando da piazzale Gramsci. All’esterno avremo le linee che collegano le zone periferiche. Un sistema più snello ed efficiente a parità di costi, impiegando all’interno mezzi a metano o elettrici, con un basso impatto. E’ previsto anche un servizio a chiamata per le zone dove non c’è molta richiesta”.
Come mai il passaggio da valle Faul?
“E’ stato studiato in previsione dell’entrata in funzione degli ascensori. Si potrà scendere e utilizzarli per arrivare in entro. Abbiamo anche tenuto conto del parcheggio di scambio fuori porta Faul, in bilanci ci sono fondi per il primo stralcio”.
Basteranno due circolari a coprire tutto il centro?
“Certo, il punto più lontano da una fermata non arriverà a duecento metri. Inoltre diminuiscono passaggi secondo noi inutili, con miglioramenti per l’inquinamento acustico e atmosferico. Oggi a via Marconi passano trecento mezzi al giorno. Li porteremo a duecento e saranno a metano o elettrici”.
Un punto critico sono i bus vecchi, da sostituire. Cosa avete previsto?
“E’ evidente come la flotta sia da rinverdire. In media ha 18 – 20 anni. Troppi. Per far partire il nuovo grafo di rete serve un altro mezzo e per quando entrerà in funzione, Francigena sarà in grado d’acquistarlo. Occorrono investimenti. Da quelli più consistenti ad altri più piccoli. Almeno questi ultimi lavoriamo perché siano portati a compimento a breve”.
Quali ad esempio?
“Penso alle paline alle fermate. Inizialmente avremo avvisi cartacei, ma io vorrei posizionare paline elettroniche con display su cui saranno riportati orari precisi anche sui tempi d’attesa, attraverso un sistema geo localizzato”.
Che accoglienza ha ricevuto in commissione il nuovo piano?
“Direi che c’è stata attenzione dai consiglieri di maggioranza e pure da quelli dell’opposizione. Sono state sollevate da questi ultimi eccezioni, chiesto chiarimenti. Sono utili, ci rivedremo scendendo più nel dettaglio, ma l’approccio mi è parso positivo. E’ un passo avanti rispetto a oggi e ritengo che sia stato riconosciuto un po’ da tutti. Il grafo può ovviamente essere migliorato anche con il contributo degli operatori. Prima che arrivi in consiglio comunale, avremo un incontro con gli autisti Francigena. Ho visto collaborazione da parte di tutti e mi pare un buon segnale.
Giuseppe Ferlicca
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