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La rassegna di Sgarbi nella città dei Papi dal 19 novembre

A Viterbo il Padiglione Italia della Biennale di Venezia

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Vittorio Sgarbi

Giuseppe Fraticelli, assessore provinciale alla Cultura

Giuseppe Fraticelli, assessore provinciale alla Cultura

Enrico Maria Contardo

– Viterbo ospita per la prima volta il “Padiglione Italia” della Biennale di Venezia, curato da Vittorio Sgarbi, all’interno del prestigioso Palazzo degli Alessandri.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Palazzo Gentili dall’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli, dall’assessore alla Cultura del Comune di Viterbo Enrico Maria Contardo e dal direttore artistico della manifestazione Alfio Borghese.

Viterbo è l’unica città del Lazio, oltre alla Capitale, ad accogliere pittori e scultori provenienti dalla cinquantaquattresima esposizione internazionale di Venezia, dedicata allo stato dell’arte nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Il Padiglione Italia, che Sgarbi ha voluto intitolare “L’Arte non è Cosa Nostra” sarà inaugurato sabato 19 novembre alle 18, alla presenza delle massime autorità del Comune e della Provincia, e resterà aperto fino al 18 dicembre 2011. Presenta un percorso artistico nazionale con la presenza di trenta maestri dell’arte visiva contemporanea, di cui quindici selezionati dal professor Alfio Borghese in rappresentanza del Centro Italia ( tra cui spiccano nomi come Maria Pia Daidone, Pietra Barrasso, Andrea Petrone, Achille Quadrini ed Edda Carminucci), ed altrettanti dalla dottoressa Pina Inferrera in rappresentanza della Lombardia (tra i quali figurano Sergio Alessio, Giorgio Celon, Davide Dall’Osso, Marco Lodola, Elena Paris, Reale Franco Frangi).

“Nelle intenzioni di Sgarbi, che sarà a Viterbo il 28 novembre alle 17, il Padiglione Italia con gli artisti selezionati da intellettuali su tutto il territorio nazionale, vuole essere un messaggio di libertà da correnti e conventicole oltre che una vigorosa risposta di un’arte che non è proprietà di un sistema – ha spiegato Alfio Borghese – vuole essere un elogio alla democrazia dell’arte come rispetto e condivisione degli intenti. In altre parole vuole lasciare a tutti gli artisti la possibilità di esporsi al giudizio del cosiddetto pubblico per essere giudicati.

La rassegna di Sgarbi, intitolata ‘L’Arte non è Cosa Nostra’ è dunque uno schiaffo alla mafia, a tutte le mafie che anche nell’arte sono state abituate ad imporre mode e persone spesso al di sotto di ogni decenza, e a condizionare un mercato sempre più asfittico nel paese che più di ogni altro avrebbe diritto, per tradizione e cultura, a livelli di ben più alto prestigio”.

L’assessore Fraticelli ha evidenziato la straordinarietà dell’evento: “Ho accolto con entusiasmo l’idea che mi ha proposto Alfio Borghese, nonostante la fretta con cui ci siamo trovati ad organizzarla. Ma non potevamo dire di no ad un’iniziativa così prestigiosa che porta la firma di un grande critico d’arte come Vittorio Sgarbi. Del resto come abbiamo più volte sostenuto dobbiamo uscire dalla logica delle iniziative a pioggia per puntare su eventi di qualità capaci di dare prestigio alla provincia e al suo Capoluogo. Credo che con questa manifestazione ancora una volta siamo riusciti a centrare l’obiettivo”.

Soddisfatto anche l’assessore comunale Contardo: “Anch’io plaudo a questa ottima iniziativa, assicurando il nostro pieno sostegno, anche perché questa esposizione di grande livello si sposa perfettamente con altre manifestazioni culturali in programma in città nei prossimi due mesi. Abbiamo puntato così ad assicurare un’offerta culturale adeguata anche a ridosso delle festività natalizie e nel periodo invernale, destagionalizzando la cultura con proposte diversificate ma dal sicuro impatto”.

Lo sbarco del Padiglione Italia della Biennale di Venezia a Viterbo rappresenta dunque una grande opportunità, che Comune e Provincia di Viterbo hanno saputo cogliere e promuovere. E, sempre nel Palazzo degli Alessandri, nel 2012 sono già previste altre grandi esposizioni, tra cui la mostra delle opere del più grande fotografo italiano, Pino Berengo Gardin, e del pittore recentemente scomparso Franz Borghese.


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16 novembre, 2011

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