Viterbo – Legittima difesa, quasi ventimila firme raccolte a Viterbo.
Fra le città riportate da Repubblica sui numeri per chiedere l’istituzione del referendum, il capoluogo della Tuscia è fra i primi, con 19.950 persone che si sono fermate ai gazebo in città e nelle frazioni o andando direttamente in comune.
Una cifra consistente, tanto da far pensare che si tratti di tutta la provincia e non solo il capoluogo.
Meglio di Viterbo, Ravenna, a quota 23mila firme, poi Trento 5.200, Saluzzo 3.200, Lanciano 3.500, Porcia 2.690, Calvisano 2.600, Carpi 2.500.
Quindi Azzano Decimo 2.228, Arzignano 2.100, Niscemi 1.987 e Monselice 1.982.
Un milione le firme al momento raccolte, per chiedere che sia varata una legge in base alla quale chi spara per difendersi non finisca in galera o non essere costretto a risarcire il ladro, se come accaduto, il cane lo morde.
Nel capoluogo, a raccogliere le firme, Fondazione e Viterbo civica e pure Fratelli d’Italia ha organizzato gazebo per il referendum.
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