Viterbo – Capitale italiana della cultura, Viterbo ci riprova e stavolta non da sola.
In comune lo avevano anticipato e sperando che stavolta l’unione faccia la forza, è stata presentata domanda insieme a Orvieto e Chiusi.
I termini scadevano il 31 maggio. “Ciascun comune – anticipa l’assessore Antonio Delli Iaconi – ha deliberato in questo senso.
Viterbo farà da capofila, perché il dossier sarà unico”. Va presentato entro il 30 giugno.
Per organizzarsi, ieri tavolo di lavoro a Chiusi. Presente anche Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte è pronto a fare da sponsor alla candidatura multipla.
“L’incontro – continua Delli Iaconi – è stato un primo confronto, per iniziare a mettere insieme il materiale fin qui prodotto e organizzare un piano di lavoro”.
Il terreno comune delle tre realtà è rappresentato dagli etruschi ed Experience Etruria, oltre all’annunciato distretto culturale.
A Chiusi, per Viterbo c’erano il sindaco Leonardo Michelini, gli assessori Giacomo Barelli e Antonio Delli Iaconi.
La candidatura è per l’anno 2018. A differenza degli altri anni stavolta non ci sono stanziamenti previsti e i comuni saranno chiamati in autunno, dopo una prima valutazione, a presentare i progetti. Un’altra possibilità per Viterbo.
Poi nel 2019 non si potranno proporre candidature perché è prevista quella a livello europeo. Però c’è sempre il 2020.
Giuseppe Ferlicca
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