Viterbo – “Continuiamo a percorrere la via della democrazia”. La prefetto Rita Piermatti in occasione della festa della Repubblica (video – fotogallery – slide).
La pioggia non ferma le celebrazioni per i settant’anni della Repubblica. Nonostante il maltempo, questa mattina consueta cerimonia in piazza del Sacrario. Reso onore ai caduti in guerra, con la deposizione di una corona d’alloro.
“La festa della Repubblica – dice Piermatti – è la più importante dell’Italia e degli italiani. Quest’anno compie settant’anni ma è sempre giovane, perché giovani e vivi sono i suoi valori. Valori che hanno consentito al nostro Paese la pace più lunga della storia.
Il 1946 fu l’anno della svolta – continua Piermatti -. L’Italia uscì da un travagliato e dolorosissimo periodo di guerra, in cui il Paese risultò sconfitto. Fu l’anno della svolta, anche perché la Repubblica venne fortemente voluta da tutti gli italiani: sia uomini, che donne. E’ ora fondamentale continuare a percorrere la via della democrazia”.
Le alte uniformi dei corpi d’armata colorano piazza del Sacrario. Accanto alla prefetto Piermatti, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. Presenti numerose autorità cittadine e locali, politici e amministratori della Tuscia.
La cerimonia prende il via con lo schieramento del plotone interforze, l’entrata dei gonfaloni, delle bandiere, dei medaglieri e dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma.
Dopo il rito dell’alzabandiera, letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“E’ necessario favorire la cooperazione fra le istituzioni per superare situazioni di stallo, contrasti e divaricazioni. Occorre farsi carico dei bisogni e delle aspettative dei cittadini e garantire l’effettivo esercizio dei propri diritti”, scrive Mattarella nel messaggio inviato ai prefetti.
“Attenzione a disuguaglianze e ingiustizie sociali, al disagio di giovani e anziani. L’efficacia e la credibilità dell’azione pubblica si fondano sul rispetto della legalità, sull’etica del servizio e sulla trasparenza. Occorre grande fermezza contro ogni tentativo di asservire uffici e istituzioni a interessi personali, favoritismi e malaffare. Fondamentale prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e di condizionamento criminale”.
Poi un accenno all’emergenza migranti. Dall’inizio dell’anno sono migliaia i profughi arrivati in Italia.
“Nella gestione dei continui flussi di persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà – continua Mattarella – spetta ai prefetti coordinare le attività di primo soccorso e di assistenza, per la sicurezza e il rispetto della dignità umana e per favorire la sistemazione più adeguata nelle diverse realtà”.
Durante la cerimonia consegnate anche tre onorificenze della Liberazione. Momento più emozionante, la consegna della medaglia d’oro di vittima del terrorismo a Ivan Costantini. Il caporal maggiore dell’Esercito è stato ferito durante un attacco a Kabul (Afghanistan). Era l’8 giugno 2009.
La lettura di alcuni brani sui settant’anni della Repubblica spetta agli alunni del liceo Mariano Buratti. A quelli dell’istituto Santa Rosa la conclusione sulle note dell’inno alla Gioia e su quelle del canto degli italiani.
Raffaele Strocchia
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