Bolsena – (s.c.) – Il lago di Bolsena, con la sua storia, con le sue anguille citate da Dante nella Divina Commedia, con le sue due bellissime isole Martana e Bisentina, con i diversi caratteristici comuni che ci si affacciano, Bolsena, Montefiascone, Marta e Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo, avrebbe un enorme potenziale, a livello di attrazione naturalistica e culturale, da sbancare tutte le fiere e le borse internazionali del turismo.
Purtroppo, nonostante siano già numerosi gli insediamenti turistici, prevalentemente campeggi, agriturismi e bed and breakfast, nonostante il suo ambiente naturale sia quasi completamente incontaminato, quello che è, in ordine di grandezza, il quinto lago italiano non riesce a decollare come dovrebbe, e come merita, per aumentare i numeri della sua attività ricettiva e del relativo guadagno, diretto e indiretto, con tanto di ricadute positive, ovvero posti di lavoro, e non solo, per l’intera provincia viterbese.
Per centrare al meglio questi obiettivi d’incremento di mercato, di volumi di guadagno, basterebbe copiare chi ha più coraggio di noi, chi ha più mentalità imprenditoriale di noi, oppure farsi venire qualche idea nuova e realizzarla.
In questi giorni il caso del comune di Sulzano sul Lago d’Iseo, per esempio, è esemplare: dal 18 giugno al 3 luglio prossimo, infatti, in questo paese, e nell’intera zona, si sta mettendo in piedi un’iniziativa che porterà un indotto da tre milioni di euro al giorno.
Si tratta della creazione di “The Floating Piers” (i moli galleggianti), opera dell’artista Christo che è fra i maggiori rappresentanti della land art e realizzatore di opere su grande scala (fotocronaca – slide).
Christo è quell’artista che abbiamo già visto all’opera per aver imballato, in giro per il mondo, diversi importanti monumenti e steso enormi teli in alcuni conosciutissimi luoghi naturali.
In questo caso si tratta di una passerella galleggiante sul Lago d’Iseo, lunga circa 3 chilometri e larga 16 metri, da Sulzano a Monte Isola all’isolotto di San Paolo.
70mila metri quadrati di tessuto giallo, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formati da 200mila cubi in polietilene ad alta densità, comporranno un’installazione che si svilupperà a pelo dell’acqua, seguendo il movimento delle onde.
I visitatori, dal 16 giugno prossimo, potranno sperimentare l’esperienza di camminare sull’acqua come nel Vangelo. La percorribilità a piedi sarà consentita, 24 ore su 24, anche con i passeggini e carrozzine per disabili.
L’opera non è ancora completata ma i numeri sono già da record: sono attesi circa 700mila visitatori e le attività ricettive dell’intera zona, della Valcamonica e della Franciacorta bresciana, stanno già registrando il tutto esaurito.
Per l’occasione sono previsti 500 lavoratori assunti a tempo determinato e 170 bagnini.
Nei giorni in cui si “camminerà” sull’acqua per un letto e una prima colazione si spenderanno, di media, circa 170 euro a testa.
Per realizzare quest’opera niente soldi pubblici, niente tassa di soggiorno per intenderci, e niente linee di credito da parte di banche o fondazioni. Soltanto l’autofinanziamento da parte dell’artista Christo che rientrerà delle spese con la vendita delle sue opere, costosi souvenir per collezionisti e non.
Un vero talento creativo. Si pensi soltanto che per tutto il periodo che andrà dal 18 giugno al 3 luglio prossimo il fatturato diretto dell’opera galleggiante è stato stimato in 49 milioni di euro, il brand del Lago d’Iseo schizzerà alle stelle, il nome e i paesaggi del lago faranno il giro del mondo e per i bar e i ristoranti si ipotizzano circa 18 milioni di introiti.
E al Lago di Bolsena cosa potremmo inventarci? Potremmo farci regalare, per esempio, dall’artista Christo i cubi in polietilene e realizzare anche noi una passerella per camminare sulle acque tra le due isole e i comuni che si affacciano sul lago.
In fondo l’isola Bisentina è distante soltanto circa 3 chilometri da Capodimonte e l’isola Martana è distante soltanto circa due chilometri da Marta.
In alternativa? Una mini passerella al Bullicame finanziata con le tasse di soggiorno. Ammesso che ci sia ancora il livello dell’acqua sufficiente.
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