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Religione - Il vescovo Fumagalli invita all'impegno politico, civile e religioso durante la processione dedicata alla Madonna - In chiesa il deputato Fioroni e il sindaco Michelini

“Impariamo dalla Liberatrice ad amare Viterbo”

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Viterbo - Processione Madonna Liberatrice - Il vescovo Lino Fumagalli

Viterbo – Processione Madonna Liberatrice – Il vescovo Lino Fumagalli

Viterbo - Processione Madonna Liberatrice

Viterbo – Processione Madonna Liberatrice

Viterbo - Processione Madonna Liberatrice - Il corteo storico

Viterbo – Processione Madonna Liberatrice – Il corteo storico

Viterbo - Processione Madonna Liberatrice

Viterbo – Processione Madonna Liberatrice

Viterbo - Processione Madonna Liberatrice - Michelini, Fioroni, Ciambella

Viterbo – Processione Madonna Liberatrice – Michelini, Fioroni, Ciambella

Viterbo – “Impariamo dalla Liberatrice ad amare Viterbo”. Il vescovo Lino Fumagalli invita all’impegno e alla partecipazione politica, civile e religiosa durante la tradizionale processione dedicata alla Madonna.

Da piazza del Comune alla chiesa della Trinità. La Madonna Liberatrice portata in trionfo dai suoi “fedelissimi” (video  –  fotogallery  –  slide).

E’ tornata a sfilare tra le vie del centro storico la macchina seicentesca in onore della patrona di Viterbo. Questa sera la tradizionale processione, preceduta dal corteo storico del Pilastro.

Il baldacchino in legno, raffigurante la vergine col bambino, è stato portato a spalla da un gruppo di facchini – i “fedelissimi della Liberatrice” – e scortato da confraternite e associazioni religiose come i padri Agostiniani e i cavalieri di san Giorgio.

L’immagine della vergine, dipinta nella chiesa della Trinità nel 1318, raffigura la madonna sul trono. Con la mano sinistra sorregge Gesù con in pugno un uccellino, nella destra stringe una rosa.

Il corteo commemora il miracolo del 28 maggio 1320: la città, infestata da demoni e calamità naturali, fu liberata dalla Madonna che ascoltò le suppliche dei fedeli riuniti intorno al suo ritratto. Da qui il più antico culto mariano viterbese, interrotto dopo cinque secoli e mezzo e ripreso nel 1945.

In processione il sindaco Leonardo Michelini, l’assessora Luisa Ciambella, il deputato Giuseppe Fioroni e il vescovo Lino Fumagalli.

“La processione della Madonna Liberatrice – dice Fumagalli – da sempre valorizza la città. Facciamo sì che che diventi sempre più solenne, quanto quella del Corpus Domini. Nei momenti di difficoltà ci affidiamo tutti alla Madonna, ora chiediamole di liberarci dalla cultura che si sta sempre più radicalizzando del riflusso nel privato.

Questo comportamento annienta le relazioni e dobbiamo smetterla di affidarci all’impegno di pochi. Impariamo tutti a partecipare attivamente alla vita politica, civile e religiosa. Basta con il disimpegno e il disinteresse. Riscopriamo – conclude il vescovo – quei forti valori comunitari, altrimenti rischiamo l’implosione”.


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5 giugno, 2016

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