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Viterbo - Il colonnello Mauro Conte traccia un bilancio in occasione del 202esimo anniversario dalla nascita dell'Arma dei carabinieri

“Reati in calo e più di 600 arresti”

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Viterbo - Carabinieri - Il colonnello Mauro Conte

Viterbo – Carabinieri – Il colonnello Mauro Conte

Viterbo - Carabinieri - L'Arma festeggia 202 anni

Viterbo – Carabinieri – L’Arma festeggia 202 anni

Viterbo - Carabinieri - Il maggiore Raffaele Gesmundo

Viterbo – Carabinieri – Il maggiore Raffaele Gesmundo

Viterbo - Carabinieri - L'Arma festeggia 202 anni

Viterbo – Carabinieri – L’Arma festeggia 202 anni

Viterbo - Carabinieri - L'Arma festeggia 202 anni

Viterbo – Carabinieri – L’Arma festeggia 202 anni

Viterbo - Il colonnello Conte e la prefetto Rita Piermatti

Viterbo – Il colonnello Conte e la prefetto Rita Piermatti

Viterbo - Gli alunni alla festa dell'Arma

Viterbo – Gli alunni alla festa dell’Arma

Viterbo - La festa dell'Arma

Viterbo – La festa dell’Arma

Il comandante dei vigili del fuoco Paduano

Il comandante dei vigili del fuoco Paduano

Il capitano Alfredo Tammelleo

Il capitano Alfredo Tammelleo

Il colonnello Mauro Conte

Il colonnello Mauro Conte

Il presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini

Il presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini

 

Il comandante del Nucleo investigativo Giovanni Martufi

Il comandante del Nucleo investigativo Giovanni Martufi

Viterbo – “Reati in calo e più di 600 arresti” (video – fotocronacaslide).

Il colonnello Mauro Conte, comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo, in occasione del 202esimo anniversario dell’Arma, ringrazia i suoi uomini.

Si sofferma sui numeri delle operazioni portate a termine lo scorso anno. Dati che lo soddisfano ma che considera comunque una base da cui ripartire con slancio e passione al servizio della comunità.

“L’attività preventiva messa in campo – dice il colonnello Conte – ha fatto registrare un calo costante di reati, dagli 11.050 del 2014 ai 9904 attuali, l’80 per cento dei quali perseguiti dai carabinieri. Degli oltre 830 arresti dello scorso anno, 608 sono dell’Arma. Abbiamo attuato, in collaborazione con le altre forze di polizia, pattugliamenti in tutto il territorio per coprire ogni angolo.

I risultati ci hanno dato ragione, visto che abbiamo identificato gli autori di 9 delle 11 rapine messe a segno negli istituti di credito. Siamo quasi al cento per cento ed è un dato che forse non trova uguali nella nazione. Siamo soddisfatti, ma non ci fermeremo qui.

Anzi, questa è solo una base da cui ripartire già da domani, con slancio e passione, al servizio della comunità”.

Il colonnello guida il comando provinciale dal luglio 2014. “E’ passato un anno, da quando, eravamo qui a parlare di desideri ed esempi da seguire. Abbiamo cercato di raggiungere quegli obiettivi, animati da passione per proteggere le comunità di una provincia che – ammette Conte – inizio a sentire un po’ mia.

Questo è il destino di ogni carabiniere, e cioè diventare cittadino di terra che non è sua. Trovando soluzioni e garantendo sicurezza. Finché non si ricomincia da capo, in un’altra zona, come farò io da settembre. Si riparte, ma sempre con la stessa intensità e passione”.

Conte ha quindi ringraziato le autorità civili e militari presenti. Poi un pensiero ai suoi uomini. “E’ stata sviluppata un’incisiva attività preventiva con controlli capillari che hanno trovato la sintesi nelle stazioni del territorio che hanno garantito, ovunque, tutti i servizi di polizia.

La conoscenza di dinamiche sociali e criminali ha permesso di consolidare il legame e la fiducia tra carabinieri e cittadini. Un contatto continuo mirato a individuare le esigenze della popolazione che possono essere anche semplici ansie o preoccupazioni. Questa è la vera essenza dell’arma”.

Preziosi, per Conte, anche il contributo degli altri reparti e la collaborazione con tutte le forze di polizia. “Nel capoluogo, abbiamo un reparto di investigazione di grande spessore. Inoltre, con le altre forze di polizia, abbiamo avviato una collaborazione sotto il coordinamento del prefetto Piermatti che da subito si è mostrato sensibile alle problematiche connesse alla sicurezza del territorio”.

Testimoni privilegiati della cerimonia i ragazzi della quinta C dell’istituto comprensivo del Carmine. Per loro, fuori dal piazzale del comando, è stata riprodotta un’aula di scuola per assistere alla cerimonia. “Dobbiamo investire sui ragazzi, perché sono parte fondamentale della società e, a loro, dobbiamo da subito, trasmettere gli ideali del paese. Senza considerarli mai troppo piccoli. Non lasciamoli in balia di Internet o della tv, ma riprendiamoceli perché diventino parte attiva della società”.

Infine: “Ripartiamo già da domani con impeto e fervore. Senza fermarci. Sono orgoglioso per passione e l’energia che mettete nel vostro lavoro – ha detto ai suoi uomini -. Grazie e complimenti, sono fiero di essere il vostro comandante. Viva i carabinieri e viva l’Italia”.

Alla cerimonia era presente uno schieramento dei militari dell’Arma con alcuni dei rappresentanti di ogni sezione dei carabinieri. Poi i famigliari dei militari ai quali Conte ha mandato un abbraccio virtuale per il modo in cui supportano i loro cari, condividendo in silenzio i sacrifici di questa professione.

Per suggellare il legame con la città, il colonnello Conte ha voluto che partecipassero alla cerimonia anche alcuni rappresentanti del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e del corteo storico

Il plotone ha portato gli onori al prefetto di Viterbo Rita Piermatti che ha poi consegnato le ricompense ai militari che si sono distinti nel corso dell’anno.

Presenti anche le massime autorità cittadine tra cui il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, Giuseppe Fioroni, il deputato Pd Mazzoli, i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, quello della provincia Mazzola, il questore Suraci, i comandanti degli altri corpi delle forze dell’ordine locali, e alcuni sindaci della Tuscia tra cui Fabio Bartolacci.

In apertura una soprano, durante l’alza bandiera, ha intonato l’inno di Mameli e ha poi lasciato la parola al maggiore Raffaele Gesmundo che ha letto i messaggi del presidente della Repubblica Mattarella e del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Del Sette invitati in tutta Italia in occasione della ricorrenza.


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6 giugno, 2016

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