Viterbo – “Molte sono le vie e piazze di Viterbo i cui nomi riportano la memoria a fatti e luoghi della Grande Guerra. Una su tutte, però, proprio in questi giorni, merita una menzione speciale, particolare”.
A spiegare la ragione è Luigi Maria Buzzi, consigliere FdI-An in comune: “Perché ha visto come protagonista un viterbese. Via Monte Cengio, infatti, è proprio dedicata ai fatti gloriosi che in quel lontano luogo videro i granatieri di Sardegna combattere fino all’estremo sacrificio contro gli austriaci invasori.
Era il 3 giugno 1916 quando “il nemico attaccò anche le posizioni del Cengio con grande superiorità di mezzi, ed i granatieri, esaurite le munizioni, adoperarono i fucili come mazze, e combatterono oltre ogni possibilità umana.
Addirittura ingaggiarono con gli assalitori un corpo a corpo furioso, tanto da finire, avvinghiato ognuno ad un nemico con il precipitare dal dirupo sul fondo di Val d’Astico, da allora chiamato Salto del Granatiere.
Quando, dopo un altro scontro sostenuto sull’estrema destra dello schieramento, particolarmente dai battaglioni al comando dei maggiori Rossi e, del viterbese, Cesare Scappucci, la brigata rientrò a Marostica, dei seimila uomini restavano superstiti soltanto milletrecento.
Venne scritto che il valore dei granatieri era stato, in tutte le battaglie dell’altopiano – leggendario -” (tratto da “Storia dei Granatieri di Sardegna a cura di Enzo Cataldi Uff. dei Granatieri – Roma 1986).
Per gli atti eroici compiuti ai due maggiori fu assegnata la medaglia d’argento al valor militare.
Proprio all’allora maggiore Cesare Scappucci, successivamente divenuto generale aiutante di campo del re, che con queste poche righe vogliamo rendere omaggio a 100 anni da quegli epici eventi.
Un viterbese, come tanti altri, che si impegnò con onore per scrivere questa importante pagina della nostra storia, affinché non si dimentichi mai quanti hanno combattuto e combattono per la nostra Nazione”.
Per ricordarlo, Buzzi intende farsi promotore di un’iniziativa: “Chiederò che una via o una piazza sia intitolata a questo eroe viterbese”.
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