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Tarquinia - L'Università Agraria sulle politiche agricole

La Pac tra preoccupazioni e prospettive

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Riceviamo e pubblichiamo – Le novità che stanno emergendo nei processi decisionali europei sulla nuova Politica agricola comune (PAC) 2014-2020 impongono serie e attente riflessioni.

Commenta così l’assessore Gino Stella l’interessante convegno voluto dalla BCC che ha visto un grande successo di pubblico. Indispensabile modulare il regolamento per la concessione delle terre a cui stiamo lavorando in funzione di quanto sta emergendo sulla nuova PAC.

L’assegnazione dei pagamenti diretti sarà uniformata sulla base di un unico criterio legato alla superficie. Il possesso del terreno ai fini della maturazione dei nuovi titoli PAC sarà decisivo. Il meccanismo storico legato a quanto ricevuto in passato, sarà uniformato in riduzione nel 2019.

La scelta di realizzare lotti compiuta dell’Ente sembra aver anticipato in maniera corretta quanto sta per accadere favorendo l’impresa agricola, ma appare ora indispensabile il superamento della quota minima di 2,7 Ha in funzione dei nuovi parametri comunitari.

Grande attenzione alle misure di Greening ovvero alla sostenibilità ecologica che condizionerà il 30% dei sostegni agli agricoltori. In tale ottica importanti risposte e prospettive per quelle aziende che hanno già scelto il regime Biologico, nonché per i giovani imprenditori agricoli. Ancora una volta misure già selezionate nei bandi proposti dall’Università Agraria e criteri ricompresi nei regolamenti.

Le preoccupazioni maggiori riguardano la limitazione del budget economico destinato all’Italia, che taglia il regime complessivo degli aiuti comunitari in maniera importante. In questa ottica fondamentale massimizzare gli utili, attraverso la rete derivante da PAC, PSR e produzione.

Per le proprietà collettive c’è l’importante occasione di essere utili, motore di risorsa per i così detti agricoltori attivi, fondamentale in tale ottica che la Regione Lazio compia le necessarie pressioni affinché le peculiarità del nostro territorio siano valorizzate in favore di scelte a carattere comunitario.

Università Agraria di Tarquinia


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17 novembre, 2011

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