Carbognano – Riceviamo e pubblichiamo – Un piccolo paese in fermento. L’inizio dell’evento principale dell’estate di Carbognano, tanto pubblicizzato, chiacchierato e atteso, è imminente.
Domenica 12 giugno, alle 21.30, prenderà il via il primo Torneo di calcio a 5 dei Rioni.
L’erbetta sintetica del Centro Sportivo Bianconi Rosa, in Via del Colle, ospiterà tutte le partite previste dal calendario.
Questa manifestazione sportiva paesana, negli intenti degli organizzatori, non ha solo lo scopo agonistico che può portare un match di calcio a 5, ma ha anche il nobile obiettivo di rafforzare le radici sociali del piccolo paese, i legami di amicizia, nel senso puro di aggregazione e lealtà sportiva ed umana, contornata da picchi essenziali di sana goliardia e dal necessario divertimento, per offrire svago e spensieratezza ad un’intera comunità, sia per i protagonisti del torneo, sia per gli spettatori.
Sono 5 i rioni che si sfideranno sotto l’egida dei colori paesani verde e giallo e delle tre spighe, simbolo di Carbognano e tutti i 5 rioni andranno a ricoprire le principali aree territoriali e paesaggistiche del piccolo borgo medio-rinascimentale, antico feudo sul quale, dal 1506 al 1524 (stando a certe fonti storiografiche), governò Giulia Farnese, La Bella, amante di Papa Alessandro VI (al secolo Rodrigo Borgia) e sorella del futuro Papa Paolo III, ovvero Alessandro Farnese, colui che diede gli splendori e i fasti al famoso palazzo di Caprarola che porta lo stesso cognome della casata dei sei gigli e del liocorno.
Animeranno il primo Torneo dei Rioni i giocatori che si pongono in rappresentanza della zona che racchiude tutto quello che può essere considerato l’antico feudo carbognanese, lì dove le tracce della storia rinascimentale sono ancora ben visibili: il Rione Centro Storico.
I contorni della veduta del vecchio borgo incastonato, dove spiccano la parte alta della facciata e i campanili del Duomo con affianco la caratteristica torre quadrata del Castello Farnese che domina sul paese è il simbolo del rione. Nero e grigio sono i suoi colori sociali.
A questo rione si accompagnerà il Rione Sant’Eutizio che racchiude strade e vie vicine alla piccola chiesa di uno dei due patroni del paese, Sant’Eutizio appunto (l’altro è San Filippo Neri), situata nella zona dove si stanziò il primo insediamento umano del posto in tempi antichi. La chiesa stessa era un antico tempio al Dio Giano.
Come la volpe del Leicester posta a simbolo del quartiere sulle maglie, anche i giocatori del Rione Sant’Eutizio tenteranno la favolistica impresa di vincere inaspettatamente il trofeo, cercando di scolpire per primi il nome del loro quartiere sull’albo d’oro del torneo. Verde e bianco sono i colori sociali del Rione Sant’Eutizio.
Il Rione Fontanavecchia comprende in se la zona del primissimo ampliamento del paese, allargatosi oltre il centro storico. È qui che pulsa in larga parte la vita carbognanese. Ed è proprio la forma dai contorni perfetti della fontana dai cui prendono il nome sia la via che il quartiere ad essere il simbolo del Rione Fontanavecchia, i cui giocatori vestiranno maglie con la combinazione cromatica dei suoi colori sociali arancionero.
Il profilo elegante e potente di un cavallo lanciato in corsa verso la vittoria è il simbolo del Rione Colle.
È il quartiere che comprende la zona costituita da vie e strade che hanno dato vita all’ampiamento più moderno del paese a dare origine al Rione Colle che può essere definito come il quartiere che ospita il torneo, in quanto la struttura da gioco è sita nell’omonima via. Celeste e amaranto sono i suoi colori sociali.
Ultimo, ma non meno importante, è il Rione Falisca nel quale si raccolgono tutte quelle strade e vie che sono primariamente circondate dal verde e dalla vegetazione caratteristica di Carbognano. Querce e noccioleti. Non a caso, il simbolo del rione è proprio una grande quercia dai rami possenti e radici profonde che simboleggia la volontà dei giocatori e dei tifosi appartenenti al Rione Falisca di diventare un osso duro da affrontare per tutti gli avversari e di mettere le radici sul trofeo senza mollarlo facilmente. Una quercia che spicca e rafforza i colori sociali giallo e nero del rione.
Quel campetto consumato, in erbetta sintetica del Bianconi Rosa sul quale correranno ragazzi e adulti con i colori e i vessilli del proprio rione, due anni fa ha visto la squadra di calcio a 5 del paese, il Carbognano United, realizzare un sogno giovane di sognatori semplici e volenterosi, di amici, diventato maturo con la promozione in Serie C1 (categoria che è stata mantenuta nella stagione conclusa da poco tempo, dopo un’annata di tanta passione, grinta e sacrifici che hanno reso più dolce il sapore della soddisfazione e dell’obiettivo raggiunto).
Rione Falisca e Rione Fontanavecchia inaugureranno questa manifestazione paesana e scenderanno su questo campo, calcheranno questa piccola arena, domenica 12 giugno, alle 21.30.
Il regolamento prevede un torneo all’italiana con gare di andata e ritorno.
Al termine di tutti gli incontri del girone composto dalle 5 squadre rappresentanti i 5 rioni, la prima classificata si guadagnerà l’accesso diretto alla finale, mentre la seconda e la terza si sfideranno in una doppia semifinale (andata e ritorno), per trovare la sfidante della prima finalista.
Le gare saranno di 50 minuti, suddivisi in due tempi da 25.
La squadra che uscirà trionfante da questo percorso, riceverà il primo Palio della storia del Torneo dei Rioni di calcio a 5, simbolo di vanto e forza che dovrà difendere poi l’anno seguente, per la seconda edizione.
All’ultima classificata spetterà l’ironico mestolo di legno.
Dopo che si sarà conclusa la sfida della gara inaugurale di domenica 12 giugno, prenderà il via anche il secondo incontro della serata tra Rione Colle e Rione Centro Storico – con inizio previsto intorno alle 22.30 – che concluderà la prima giornata della manifestazione sportiva.
Le gare del girone si concluderanno l’8 luglio (salvo cambiamenti di programma dovuti alle sorti della Nazionale Italiana agli Europei calcistici di Francia che potrebbero far slittare le partite del torneo in caso di contemporaneità con le gare dell’Italia, nell’eventualità del passaggio agli ottavi di finale da parte degli azzurri).
Le rose delle squadre per ogni rione saranno composte da 16 giocatori di età compresa tra i 18 e i 60 anni, a dimostrazione tangibile del fatto che si vuole creare aggregazione e rinsaldare la comunità, in un senso di partecipazione indistinta e indiscriminata, dove le squadre che animeranno questa competizione mireranno certamente alla vittoria, ma anche a far divertire e a divertirsi.
Le squadre dovranno avere alla guida tecnica un adulto, un allenatore over 40.
Ad aumentare questo senso di aggregazione e salda amicizia contribuisce anche il fatto che il torneo è aperto anche ai non residenti, ovvero ragazzi nati e cresciuti a Carbognano, ma che per varie ragioni personali hanno cambiato residenza. Per il tesseramento di questi ultimi nell’uno o nell’altro rione, farà fede l’ultimo indirizzo di residenza carbognanese del giocatore.
L’evento si annuncia avvincente. Gli organizzatori stanno lavorando alacremente per renderlo indimenticabile e la cittadinanza è pronta a riempire la gradinata laterale che costeggia il campetto di calcio a 5 e tutto il Centro Sportivo Bianconi Rosa di Carbognano, in un’attesa crescente che non vede l’ora di sfogare la propria curiosità e partecipazione.
Michele Ceccarelli
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