Orlando (Usa) – Strage in un locale gay di Orlando in Usa, 50 morti. Ucciso dalla polizia l’uomo che ha fatto irruzione nel Pulse, locale gay a Orlando, in Florida, e ha cominciato a sparare all’impazzata.
Il bilancio dell’assalto è di almeno 50 morti e 53 feriti. La più grande strage nella storia degli stati Uniti. Il killer, il cittadino americano Omar Mateen, si era barricato all’interno del club, tenendo in ostaggio diverse persone.
Prima del massacro, aveva telefonato al 911 giurando fedeltà all’Isis.
Solo ieri è stata uccisa la cantante 22enne Christina Grimmie a colpi di arma da fuoco al termine del concerto, mentre era impegnata a firmare autografi proprio ad Orlando.
Immediato l’intervento del presidente degli Usa Barack Obama.
“Sappiano abbastanza – ha detto Obama – per dire che si tratta di un atto di terrore e un atto di odio. Nessun atto di terrore o di odio cambierà chi siamo come americani. Il massacro mostra come è facile per gli americani essere uccisi a scuola, in chiese, nei cinema o nei nightclub. Questa strage è un ulteriore richiamo a come sia facile per qualcuno entrare in possesso di un’arma. Dobbiamo decidere se questo è il tipo di Paese che vogliamo essere”.
Il governatore della Florida, Rick Scott, ha dichiarato lo stato di emergenza.
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