Viterbo – Affitti, a Viterbo si paga l’1,8% in più rispetto a 5 anni fa.
Il canone degli affitti, oggi, può essere anche del 30% inferiore rispetto a cinque anni fa. La crisi ha segnato il mercato delle locazioni. Viterbo è in controtendenza.
A rivelarlo è un’indagine elaborata da Nomisma per Il Sole 24 Ore che ha confrontato i dati con quellu di fine 2010 e che evidenzia una dinamica negativa in nove capoluoghi di provincia su dieci, con le punte di Venezia (-34% di calo medio) e Cuneo (-30,6%).
Il calcolo dello studio Nomisma neutralizza l’inflazione e misura la perdita in termini reali. Colpisce il dato dei centri di maggiori dimensioni: dal -17,5% di Milano al -9,7% di Bari, tra i risultati peggiori si trovano quasi tutte le grandi città, comprese – per intensità della perdita – Bologna, Napoli, Padova, Torino, Palermo, Firenze, Roma e Genova.
In controtendenza c’è solo una decina di capoluoghi di piccole e medie dimensioni, che registrano incrementi entro il 3%, con la sola eccezione di Forlì (+5,7%). Tra loro, al sesto posto, si colloca Viterbo in cui l’aumento registrato è dell’1,8% con una media di 72 euro al metro quadrato.
Si tratta di dati medi, che variano in base ai quartieri e alle caratteristiche degli alloggi, ma che permettono di cogliere comunque il trend generale.
“Sul mercato – si legge nell’articolo – hanno agito negli ultimi anni due forze contrapposte. Da un lato, la difficoltà di ottenere un mutuo ha ingrossato le file di chi cerca un’abitazione in affitto. Non è un caso, forse, che il numero di contratti registrati ogni anno alle Entrate sia passato da 1,4 a 1,6 milioni tra il 2011 e il 2015. Dall’altro lato, però, la crisi economica ha fiaccato le possibilità di spesa degli stessi inquilini”.
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