Venezia – È stato firmato lunedì mattina a Venezia il protocollo per la candidatura del merletto italiano a Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco, un progetto che vede 16 comuni provenienti da tutta Italia uniti in sinergia per valorizzare uno dei simboli della cultura e dell’identità del nostro Paese.
Bolsena è tra le 16 città italiane a partecipare ed è sempre stata in prima fila per la stesura del progetto, che prevede l’intensificazione di incontri, manifestazioni ed eventi a sostegno dell’iniziativa nazionale.
I comuni interessati hanno tutti una grande storia alle spalle: da Venezia a Chioggia, passando per L’Aquila, Rapallo e Cantù.
Lunedì a Venezia c’era il vicesindaco Paolo Dottarelli a rappresentare il comune di Bolsena e a firmare l’atto formale.
“La sottoscrizione del documento costituisce la base necessaria per il consolidamento delle sinergie tra le istituzioni interessate – afferma il vicesindaco appena tornato da Venezia –. E’ importante promuovere anche all’estero la nostra arte che ci rende ancora oggi famosi in tutto il mondo. Bolsena inoltre è il comune capofila in questa grande operazione, e questo ci rende molto orgogliosi. Contiamo di avere un ritorno culturale ed un impatto economico/turistico nei prossimi anni da questo riconoscimento per il quale ci batteremo tutti insieme”.
Presente a Venezia anche la professoressa Maria Vittoria Ovidi, presidente dell’associazione Bolsena ricama, che da anni si spende in prima persona per il merletto bolsenese e per la candidatura Unesco.
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