Viterbo – (g.f.) – Genio, a vuoto il bando per il recupero del cinema.
L’avviso pubblicato dal comune e scaduto l’11 giugno a mezzogiorno è scaduto senza che siano arrivate proposte. L’idea, era cercare imprenditori disposti a investire nella struttura, recuperandola e quindi gestendola attraverso il pagamento di un canone mensile di locazione.
Non buona la prima.
Il comune, una volta riavuta indietro la struttura nel cuore di Viterbo e dopo le polemiche con la precedente gestione, ha pubblicato l’avviso, sperando che ci fosse qualcuno in grado di riaprire lo storico locale, da destinare a multisala.
Invece il copione andrà riscritto e probabilmente anche l’avviso.
L’importo a base d’asta previsto era di 12mila euro l’anno d’affitto. Durata del contratto sei anni, rinnovabili per altri sei.
L’impresa vincitrice avrebbe dovuto provvedere anche ai lavori d’adeguamento dei locali alle norme vigenti in fatto d’esercizi di pubblico spettacolo, lavori che non potevano essere scontati dai canoni d’affitto.
Clausola questa, che non deve essere piaciuta molto. Insieme al fatto che trovare imprenditori pronti a investire in nuove sale cinematografiche, non è semplice. Perché l’avviso era riservato a esercenti già iscritti negli elenchi previsti.
Oltretutto, il recupero della storica struttura sarebbe tutt’altro che semplice e molto oneroso.
Al comune il locale sarebbe rimasto per cinque giorni l’anno. Per ora ne ha disponibilità per tutti e 365.
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