Viterbo – (g.f.) – Talete vanta un credito di 908mila euro con il comune di Viterbo messo in bilancio, ma a palazzo dei Priori, il ragioniere capo Stefano Quintarelli, nella relazione allegata al bilancio preventivo 2016, sottolinea come: “Rimane complesso ipotizzare, come già fatto dal cda Talete e confermato dal collegio sindacale, la certezza di una posizione creditoria di 908mila euro dovuta dal comune di Viterbo per mancata assegnazione di lavori.
Presunta e reclamata posizione creditoria, che non trova riscontro nelle scritture contabili del rendiconto di gestione 2015”.
Eppure quella somma Talete in bilancio l’ha messa. Per questo undici consiglieri d’opposizione, primo firmatario Claudio Ubertini (FI), vogliono vederci chiaro e hanno scritto tanto al sindaco Leonardo Michelini quanto al presidente Talete, Parlato, per avere spiegazioni urgenti: “Per evitare – scrivono nella lettera – di doversi rivolgere alle autorità competenti”.
Tutto parte dal bilancio d’esercizio 2014 della società idrica, approvato il 21 dicembre scorso.
“Con un risultato negativo di 21.036 euro, con il quale – scrivono i consiglieri – si rettifica il bilancio 2014 proposto dal precedente consiglio d’amministrazione, che evidenziava una perdita d’esercizio di 4 milioni 329mila euro.
Sono state poste in atto una serie di variazioni contabili, tra cui una delle più significative, il riconoscimento del credito nei confronti del comune di Viterbo per circa 908mila euro”.
Talete mette in bilancio un credito che ritiene di vantare dal comune di Viterbo: “Ma nel bilancio di previsione 2016 del comune di Viterbo non c’è traccia del credito riconosciuto dal comune di Viterbo a Talete, non si sa in base a quale atto”.
La somma è consistente, la risposta dovrà essere convincente.
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