Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco sarà stato stanco delle traversie e delle peripezie politiche di maggioranza, dopo aver fatto quadrare il cerchio magico.
Oggi in commissione tutti ad aspettarlo per verificare la sua sensibilità e disponibilità sul problema, che sinora lo ha visto protagonista di decisioni e scelte discutibili. Scelte penalizzanti per le famiglie viterbesi dei residenti delle Rsa.
Avevamo chiesto il piacere di sentire, dalla sua viva voce, le novità e le nuove strategie sulla questione, ma come al solito ha lasciato sola la combattiva e determinata Alessandra Troncarelli, assessora che si è trovata il problema bello e confezionato, e che, nonostante tutto, sta cercando lodevolmente di trovare soluzioni idonee.
L’ulteriore assenza del sindaco oggi è ingiustificata e grave, non è una novità per noi consiglieri, che siamo abituati alle sue stranezze amministrative, ma è offensiva per le persone a cui lui personalmente aveva dato garanzie e assicurazioni pochi mesi fa ed invece hanno avuto l’ennesima delusione dagli atti amministrativi, vedi la proposta di regolamento riguardante il 2015.
Le famiglie interessate al problema, con molta dignità e civiltà, hanno rifiutato l’elemosina del sindaco per il 2015 e sono pronti a discutere le questioni tecniche, economiche ed amministrative del 2016.
La figuraccia c’è tutta, ma oramai la città è rassegnata e non si meraviglia più.
Noi abbiamo inteso ringraziare il sindaco in contumacia, pubblicamente, per questa sua dimostrazione d’interesse, di disponibilità di coerenza.
Questo nostro ringraziamento ha suscitato l’ilarità e l’applauso dei presenti, ma è stata una azione spontanea e sincera del pubblico che anch’esso, a modo suo, ha ringraziato il sindaco per la sua assenza ingiustificata.
Certo se si trattava di tagliare nastri, fare passerelle o mettersi in mostra, con il noto narcisismo amministrativo che lo caratterizza, sarebbe stato sicuramente presente e puntuale, ma dalla vita non si può avere tutto e i cittadini e le famiglie delle Rsa se ne debbono fare una ragione.
Tanto era dovuto
Francesco Moltoni e Sergio Insogna
Consiglieri gruppo Gal
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